Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, in Sicilia i nuovi casi restano sotto quota mille (+76 in provincia): 36 morti, oltre 1.500 i guariti

Sono più di 23 mila i tamponi processati (rapidi e molecolari), il tasso di positività è del 4,1% (media nazionale dell'8%). Resta quasi invariato il numero di posti letto Covid occupati in ospedale (-2 rispetto a ieri)

(foto ARCHIVIO)

Coronavirus, l'aggiornamento dei contagi a Palermo e in Sicilia: il bollettino del 26 gennaio 2021 In lieve aumento rispetto a ieri (+85), ma sempre sotto quota mille: sono 970 i nuovi contagi Covid in Sicilia scoperti nelle ultime 24 ore su 23.579 tamponi (13.632 rapidi e 9.947 molecolari) processati sull'Isola con un tasso di positività del 4,1% (ieri era 4,2), che sale a 9,7 per cento considerando solo i test molecolari. Sono invece meno rispetto a ieri - e precisamente di 522 unità - le persone che attualmente sull'Isola hanno il virus (47.479 in totale). Questo perchè, secondo il bollettino odierno del ministero della Salute, i guariti (1.456) sono più dei nuovi contagi. Ma anche per effetto degli 36 morti che purtroppo si aggiungono all'elenco delle vittime di questa pandemia (3.296).

Capitolo ospedali. E' chiaro che da qualche giorno la pressione ha iniziato a farsi meno forte: dall'inizio di gennaio erano 20/30 al giorno in più i posti letto occupati. Oggi invece si registra un -4 tra i ricoveri ordinari (1.435 in tutto) e un +2 nelle terapie intensive (229), con però 18 ingressi in più. Insomma la situazione non migliora, ma non peggiora. E questa è comunque annoverabile tra le buone notizie. 

Palermo resta la provincia più colpita dell'Isola con 308 nuovi casi, segue Catania (188), Trapani 162, Messina (104), Siracusa (84), Agrigento (72), Caltanissetta (36), Ragusa (14) ed Enna (2).

Screening della Regione per le scuole superiori

Lavorare insieme affinché ci possa essere una ripresa delle lezioni in presenza, sia nelle seconde e terze medie, sia negli istituti superiori (al 50 per cento). L'auspicio è quello di tornare in aula il primo febbraio o comunque al cessare della “zona rossa” in Sicilia. È quanto ribadito durante una riunione a Palazzo Orléans della Task-force regionale, presieduta dal professore Adelfio Elio Cardinale, presente l’assessore regionale all'Istruzione, Roberto Lagalla.

"C’è l’impegno dell’assessorato alla Salute e di tutto il governo Musumeci - evidenzia l'assessore Lagalla - ad assicurare lo screening degli alunni dai 14 anni in su, dei docenti e di tutto il personale scolastico, nei drive-in allestiti in tutta l’Isola e a continuare il monitoraggio negli istituti, con le apposite Usca scolastiche, dopo la ripresa". La Task-force ha ribadito la raccomandazione di utilizzare le mascherine Ffp2 per i docenti di sostegno delle scuole di ogni ordine e grado e per gli insegnanti dell’infanzia e della primaria. "Confermato anche - aggiunge l'assessore Lagalla - il potenziamento dei trasporti urbani ed extraurbani in coincidenza con la riapertura degli istituti superiori, secondo i Piani provinciali elaborati e coordinati dalle Prefetture".

La situazione nel resto d'Italia

In Italia si registrano 10.593 nuovi casi diagnosticati dall'analisi di 108.123 tamponi molecolari (8.4% positivi) e 131.979 test rapidi (1% positivi). 162 i pazienti che hanno fatto accesso ai reparti di terapia intensiva a fronte di 19.256 dimessi o guariti, mentre purtroppo si registrano 541 decessi. Rispetto a ieri i positivi al Sars-Cov-2 sono scesi di 9.213 unità raggiungendo i livelli di inizio novembre.


 

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