Covid-19 in ritirata, in Sicilia il 99,9 dei tamponi è negativo: solo 6 i nuovi casi (0 in provincia)

Un nuovo guarito per l'Agrigentino: un paziente di Ravanusa. Non ci sono più casi di Coronavirus ad Aragona, a Caltabellotta, a Camastra, Campobello di Licata, Favara, Licata appunto, Menfi, Montallegro, Naro, Palma di Montechiaro, Raffadali, Ribera e Santa Margherita Belice

Nel giorno in cui il coordinato della struttura regionale per l'emergenza Covid-19 Antonio Candela è finito nella bufera per un'inchiesta su presunte mazzette negli appalti della sanità siciliana, anche il Coronavirus sembra voler abbandonare la scena: sono infatti appena 6 i nuovi casi riscontrati su 3.775 tamponi validati (0,1%). E anche oggi sull'Isola non si registra alcun decesso legato al Coronavirus. Pochi i guariti, appena 7, mentre altre 11 persone hanno lasciato l'ospedale. Stabile rispetto a ieri invece il numero dei pazienti in terapia intensiva.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi: dall'inizio dei controlli i tamponi effettuati sono stati 127.348, su 112.329 persone: di queste dall'inizio dell'emergenza ne sono risultate positive 3.417, mentre attualmente sono ancora contagiate 1.522 persone (-1), 1.627 sono guarite e 268 decedute. Degli attuali positivi, 118 pazienti (-11) sono ricoverati - di cui 11 in terapia intensiva - mentre 1.404 (+10) sono in isolamento domiciliare.

Il dato provinciale

Nessun nuovo contagiato, per fortuna, nell'Agrigentino. Secondo i dati (aggiornati alle ore 15 di oggi) segnalati dalla Regione Siciliana all'unità di crisi nazionale, Agrigento e provincia restano a 43 "attualmente positivi" e a 97 guariti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 43 (0 ricoverati, 97 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 51 (5, 110, 11); Catania, 627 (35, 339, 97); Enna, 67 (5, 325, 29); Messina, 291 (35, 215, 56); Palermo, 365 (31, 175, 34); Ragusa, 29 (1, 61, 7); Siracusa, 33 (6, 187, 28); Trapani, 16 (0, 118, 5).

Il report dell'Asp

C'è un guarito in più - secondo il report divulgato dall'Asp - per la provincia di Agrigento. Si tratta di uno dei pazienti di Ravanusa che sui complessivi 4 infetti da Covid-19 ha già visto guarire tre persone e ne resta solo una in trattamento. Oggi all'azienda sanitaria provinciale sono arrivati i referti di ben 249 tamponi (sono arrivati a 7.569 da quando è scoppiata la pandemia). I contagi, per fortuna, restano fermi a 125 di cui ben 99 sono i guariti. Tre gli agrigentini che rimangono ricoverati in ospedale: 1 al Sant'Elia di Caltanissetta e 2 al Civico di Palermo. Ma c'è anche un agrigentino in una Rsa di Caltanissetta e un altro dimesso si trova in una struttura lowcare. Sono scese ad appena 8 le persone in quarantena. Dopo la guarigione di ieri a Licata, non risultano esserci più casi di Covid-19 ad Aragona, a Caltabellotta, a Camastra, Campobello di Licata, Favara, Licata appunto, Menfi, Montallegro, Naro, Palma di Montechiaro, Raffadali, Ribera e Santa Margherita Belice.  

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi. Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.

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