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Una pattuglia della polizia di Stato

Una pattuglia della polizia di Stato

Coronavirus, adescato per un rapporto sessuale viene derubato: nuova raffica di denunce

A finire nei guai, per inosservanza al provvedimento d'autorità, sono stati anche due giovani: a chiamare la polizia è stata la madre della ragazza che è voluta uscire con un amico nonostante i molteplici richiami a restare a casa per evitare il rischio contagio

Esce di casa per comprare le sigarette e fare un versamento bancario. Viene adescato da una donna, per un rapporto sessuale, e concordano il compenso di 20 euro.  Poco dopo essersi appartati in un vicolo del centro storico, la ragazza, con un gesto repentino, ha strappato il portafogli che l’uomo aveva in mano accingendosi al pagamento della prestazione ed è scappava via. L'indomani, in piazza, l'uomo ha riconosciuto la donna e ha chiamato la polizia. Accade anche questo in tempi di Coronavirus. I poliziotti del commissariato di Canicattì hanno identificato e denunciato, alla Procura di Agrigento, la donna. Le ipotesi di reato contestate sono scippo, evasione dagli arresti domiciliari e inosservanza dei provvedimenti dell'autorità. E' stato - per inosservanza al provvedimento d'autorità - denunciato anche l'uomo.

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I poliziotti della Questura e quelli di tutti i commissariati della provincia continuano ad effettuare controlli su controlli per garantire il rispetto delle disposizioni sui limiti alla movimentazione dettati dal decreto del 9 marzo. Ad Agrigento sono stati "pizzicati" in tre. Si tratta di due giovani che avevano trascorso la serata in giro per la città senza un reale motivo di necessità. I poliziotti della sezione Volanti sono stati chiamati ad intervenire da una madre per una lite in famiglia: la madre non accettava che la figlia, nonostante i suoi ammonimenti sul rispetto del divieto di uscire di casa, si fosse allontanata assieme ad un amico per trascorrere una serata di svago. La coppia è stata dunque denunciata. 

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La polizia ferroviaria di Agrigento, durante un controllo alla stazione ferroviaria Centrale, ha denunciato un pakistano, residente ad Agrigento con regolare permesso di soggiorno, che si era recato - stando a quanto ha dichiarato - allo scalo ferroviario per informazione sugli orari dei treni. E’ stato accertato dagli agenti però che l'immigrato era provvisto di smartphone con connessione internet e dunquein grado di controllaregli orari di partenza/arrivo dei treni.  Anche in questo caso, dunque, non è stato rilevato alcun motivo di stretta necessità.

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Sempre a Canicattì sono state effettuate, ad opera dei poliziotti del locale commissariato, verifiche sugli esercizi commerciali aperti. In un negozio di generi alimentari del centro storico non è stato trovato il titolare ma, al suo posto, un giovane che espletava l’attività privo di prevista autorizzazione. Il responsabile del piccolo supermercato è stato multato per violazione al Tulps con una sanzione amministrativa di 1.032 euro e il ragazzo denunciato per inottemperanza al decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. 

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