Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Coronavirus, agrigentini in prima linea: "Interi reparti stravolti"

Tra gli eroi buoni di questi giorni anche Mauro Narisi, 26enne di Cammarata. Lui è un infermiere e lavoro in un istituto di riabilitazione

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Sono tanti gli agrigentini che stanno fronteggiando, dentro le mura di un ospedale, l’emergenza da Covid 19. Agrigentini, dunque, in prima linea contro il Coronavirus. Secondo quanto fatto sapere dall’edizione odierna del Giornale di Sicilia tra questi c’è anche Giuseppe Casuccio. “Hoo deciso  di restare” dice il 27enne di Campobello di Licata. Lui, oggi, lavora all’ospedale San Matteo di Pavia dove fa l’infermiere da cinque anni. “Nel corso dell’emergenza, mia ha  ha colpito lo stravolgimento del reparto. In un solo giorno sono stati alzati muri in cartongesso per creare zone idonee. Abbiamo visto le condizioni peggiorare di un 50enne, tanto da ventilarlo con un casco.  I parenti – dice Giuseppe al Giornale di Sicilia – non possono entrare, potrebbero veicolare il virus all’esterno”. 

Tra gli eroi buoni di questi giorni anche Mauro Narisi, 26enne di Cammarata. Lui è un infermiere e lavoro in un istituto di riabilitazione. “Nel mio reparto, quello geriatrico, il primo caso si è registrato nell’ultima settimana di febbraio. Ogni mattina mi sveglio chiedendomi se non abbia sintomi, quindi posso andare a lavorare”. In prima linea anche l’aragonese Giusy Di Sciacca. Il 31enne tecnico di radiologia lavora presso l’ospedale Maggiore. “Si ha paura – dice di non essere adeguatamente protetti”. Storie di agrigentini fuori sede che adesso più che mai stanno vivendo un dramma senza fine.

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