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(foto ARCHIVIO)

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Soffia vento di speranza: dimesso il 72enne di Aragona ed è tornata a casa la 92enne di Montallegro

Guarigioni anche a Sciacca, Menfi, Agrigento e Favara. Due pazienti - provenienti da questa provincia - sono stati però, intanto, ricoverati a Malattie infettive del "Sant'Elia" di Caltanissetta  

I segnali di speranza - nonostante la guerra contro il Coronavirus sia ancora apertissima - ci sono tutti. Cresce il numero degli agrigentini che sono guariti e sono stati dimessi dagli ospedali dove erano ricoverati e dove, appunto, hanno combattuto la loro personalissima battaglia contro il Covid-19. Fra questi, s'è lasciato alle spalle l'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta il 72enne di Aragona che, lo scorso 16 marzo, era stato prima portato all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento e poi trasferito al "Sant'Elia" dove venne sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e dove, poi, venne ricoverato in Terapia intensiva. Inizialmente, il caso del 72enne aragonese era stato ritenuto come "sospetto", motivo per il quale era stato disposto il trasferimento nella struttura ospedaliera di Caltanissetta. Poi era arrivato l'esito del tampone rino-faringeo che era risultato essere negativo. Il 25 marzo, ad una successiva verifica epidemiologica, il test diede invece esito positivo. 

Caso "sospetto", tampone negativo e adesso la conferma: il 72enne di Aragona ha il Coronavirus

"Uno dei dimessi é il pazienti proveniente da fuori provincia che, oltre alle problematiche connesse al Coronavirus, ha subito un intervento chirurgico molto complesso" - ha spiegato il direttore generale dell'Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone - .

Ma ieri è tornata a casa anche l'ex insegnante 92enne di Montallegro che, nelle scorse settimane, era stata ricoverata - dopo un primo accesso al pronto soccorso di Ribera - al Covid hospital di Partinico. La donna, che è stata dimessa nonostante fosse ancora positiva, ma clinicamente guarita ha trascorso la quarantena in un albergo. E ieri, anche per lei, è stata veramente Pasqua: è tornata a casa ed ha potuto stare con la propria famiglia. Guarita anche una 77enne di Sciacca che, a causa del Coronavirus, ha perso il marito. L'anziano era ricoverato al reparto di Medicina di Sciacca e quando emerse il primo caso di Covid-19 venne sottoposto a tampone. Il "positivo" fece trasferire il paziente a Caltagirone dove morì. Dopo settimane e settimane di isolamento, l'anziana ce l'ha fatta ed è guarita.   

Sabato, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha annunciato che uno dei contagiati è guarito. Nei giorni scorsi, una 76enne di Favara - guarita dal Coronavirus - ha lasciato l'unità operativa complessa di Malattie infettive dell'ospedale 'Gravina' di Caltagirone dove è rimasta ricoverata per quasi un mese. Anche un infettato di Menfi - per come era stato annunciato dal sindaco Marilena Mauceri - è guarito e poi c'è stato il medico dell'ospedale "Giovanni Paolo II" di Sciacca, la 49enne, che è stata dimessa - dopo giorni e giorni di ricovero - dal "Sant'Elia" di Caltanissetta.

IL VIDEO. Il miracolo di Pasqua: empedoclino torna a respirare e lascia la Terapia intensiva Covid

La prima ad essere dimessa da Malattie infettive dell'ospedale "Sant'Elia" è stata anche la prima ad essersi ammalata: il medico 48enne di Sciacca che era in servizio al Giovanni Paolo II. La donna, che è risultata essere la prima infetta a Sciacca, è stata dimessa oggi dopo che è risultata negativa a due test consecutivi.

Intanto, ieri, secondo quanto è stato reso noto dalla direzione generale dell'Asp di Caltanissetta, due pazienti - provenienti dalla provincia di Agrigento - sono stati ricoverati a Malattie infettive del "Sant'Elia". 

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