Cornici e pavimenti conservati perfettamente, il quartiere ellenistico romano pieno di "tesori"

L’asse tra gli atenei sta portando avanti uno studio di valorizzazione delle “domus di Agrigentum”. Studi meticolosi che ci consentiranno di capire di più del nostro passato

Si chiama “Missione archeologica Unibo ad Agrigento” , l’università  di Bologna in collaborazione con il parco Archeologico di Agrigento conduce dal 2016 gli scavi archeologico nella Valle.

L’asse tra gli atenei sta portando avanti uno studio di valorizzazione delle “Domus di Agrigentum”, del quartiere ellenistico romano. Studi meticolosi che non si fermano soltanto ai laboratori. Decine di studenti, archeologi e restauratori hanno messo gli scarponi e degli abiti da lavoro per riportare alla luce reperti importanti. 

Il progetto è promosso dal Parco archeologico.  I lavori di consolidamento sono stati meticolosi, ed hanno riguardato le strutture del vano A di una delle domus del quartiere ellenistico. Inoltre, è stata anche messa in luce del pavimento in cocciopesto presso il Vano C della casa III M.

"Sono state avviate - fanno sapere i responsabili degli scavi -  le operazioni di pronto intervento sullo scavo, che hanno permesso il consolidamento temporaneo del reperto, si è provveduto allo stacco e al trasporto in laboratorio. Successivamente è stato effettuato un microscavo che ha permesso la messa in luce della cornice, perfettamente conservata". Il quartiere ellenistico romano è nelle mani di esperti del settore, archeologi che in questi giorni stanno lavorando senza sosta. I "tesori" della Valle dei Templi sembrano proprio non avere fine.m

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