Domenica, 14 Luglio 2024
Malasanità

Contraggono infezioni dopo un intervento chirurgico, ancora due casi: Asp condannata

Ancora una volta i tribunali accertano la colpa medica di non aver prevenuto il contagio e i danni derivanti per i propri pazienti

Ancora casi di infezioni ospedaliere accertate dai tribunali in provincia di Agrigento. Le ultime due condanne a carico dell'Asp sono giunte in questi mesi e sono state adesso liquidate dall'azienda sanitaria provinciale a seguito di sentenze - non appellate - che hanno accertato la colpa medica rispetto al contagio.

Si tratta, come già avvenuto più volte, di infezioni rimediate in seguito a interventi chirurgici, soprattutto di tipo ortopedico. I fatti, o almeno, gli ultimi in ordine di tempo, sono risalenti al 2014 e al 2019 e sono avvenuti negli ospedali "San Giovanni di Dio" di Agrigento e "Giovanni Paolo II" di Sciacca.

In almeno uno dei casi sappiamo anche di quale batterio si tratta, cioè il Pseudomonas auruginosae, una delle più comuni cause d'infezione in ambiente ospedaliero. Un batterio che porta comunque gravi conseguenze per la salute e che può essere debellato solo tramite una prolungata terapia antibiotica. Numerosi i casi registrati negli ospedali agrigentini negli anni passati, alcuni con esiti letali per i pazienti.

In entrambi i casi era stato richiesto un risarcimento di alcune centinaia di migliaia di euro (fino a 500mila) ottenendo invece somme ben inferiori (54 e 58mila euro). 

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