rotate-mobile
Lunedì, 20 Maggio 2024
Il nuovo caso

Contrae infezione alle ossa dopo ricovero in ortopedia: risarcito con oltre 60mila euro

L'Asp è stata condannata in appello a versare la somma al paziente che, in un primo momento, aveva chiesto oltre 300mila euro

Si era recato al pronto soccorso di un ospedale dell'Agrigentino dopo un grave incidente stradale, ma i suoi problemi di salute erano solo iniziati.

La storia, simile a molte altre, è quella di un paziente che si è rivolto alle cure dei sanitari dei reparti di un nosocomio della provincia nel lontano 2014. L'uomo venne sottoposto ad un intervento chirurgico per la riduzione di una frattura scomposta di tibia e perone con l'installazione di alcuni perni che gli hanno provocato un'osteomielite, cioè un'infezione dell'osso causata da batteri, micobatteri o funghi.

L'uomo quindi si rivolge al tribunale per ottenere la condanna dell'Asp a risarcirlo con oltre 330mila euro per quanto avvenuto. L'azienda si è fin al primo momento opposta alla richiesta, ottenendo ragione in primo grado ma venendo condannata poi in appello a versare al paziente circa 58mila euro.

A quel punto l'Asp decide di non impugnare in Cassazione su parere dei propri legali: in particolare viene evidenziato come la sentenza è "saldamente articolata e immune da vizi che possano costituire fondati motivi di impugnazione per sorreggere il ricorso" e che opporsi sarebbe "antieconomico per la sussistenza di numerose declaratorie di inammissibilità del ricorso stante anche l'elevato numero di casi di infezione negli ambienti ospedalieri".

Era il 2019 quando l'azienda decise di stipulare una convenzione con un primario dell'ospedale di Catania per ridurre i casi di infezione in corsia. Un fatto che portò anche ad una interrogazione parlamentare all'Ars.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Contrae infezione alle ossa dopo ricovero in ortopedia: risarcito con oltre 60mila euro

AgrigentoNotizie è in caricamento