"Contrabbando di tabacchi", tre condanne e un'assoluzione: cade l'accusa di traffico di migranti

La Corte di assise ha emesso la sentenza del processo scaturito dall'operazione "Barbanera": uno degi imputati avrebbe pensato di piazzare una bomba dietro alla caserma dei carabinieri

Una foto agli atti dell'inchiesta

Tre condanne e un'assoluzione: cade, però, l'accusa più grave di associazione a delinquere finalizzata al traffico di migranti. La Corte di assise di Trapani ha emesso nel pomeriggio il verdetto del processo scaturito dall’operazione “Barbanera”, che ipotizzava una tratta di clandestini dalla Tunisia e un giro di contrabbando.

Gli imputati di questo stralcio sono quattro. Si tratta di Filippo Solina, di Lampedusa, 51 anni, Salvatore Spalma, di Agrigento, 30 anni, Fadhel Moncer, 38 anni, tunisino e Nabil Zouaoui, 56 anni, anch’egli tunisino. Per Moncer, principale imputato, che ha ispirato il nome dell'inchiesta, sono stati decisi 7 anni e 10 mesi di reclusione: il pm ne proponeva 15 anni. Due anni per Solina (3 anni e 6 mesi era la richiesta) e due anni e sei mesi per Spalma (4 anni). Gli imputati (difesi fra gli altri, dagli avvocati Salvatore Pennica, Giacomo La Russa e Cinzia Pecoraro) sono stati riconosciuti colpevoli del reato di contrabbando e assolti per altri reati, in particolare, per l'accusa di associazione a delinquere.

Assolto da tutte le imputazioni Zouaoui nei cui confronti erano stati chiesti 9 anni. L’operazione è scattata nel gennaio dell’anno scorso. Secondo la tesi del pm, accolta solo in parte della Corte presieduta da Enzo Agate, i quattro imputati avevano gestito un vasto traffico internazionale di migranti e un contrabbando di tabacchi.

L’operazione, messa a segno dalla Guardia di Finanza, è stata chiamata “Barbanera”, come il famoso pirata. Il sodalizio criminale avrebbe trasportato, in giro per le coste siciliane, dai 10 ai 15 migranti irregolari, oltre ad una quantità variabile di tabacchi di contrabbando per svariati quintali.

Una delle frasi intercettate durante le indagini aveva messo in allerta gli inquirenti. "Arriva a scoppiare una bomba dietro la caserma dei carabinieri a Marsala, che succede? Sai, gli sbirri scappano da Marsala", diceva intercettato Moncer. 

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