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Agrigento, "Terranostra" continua la raccolta firme per il consumo critico

Un banchetto dell’associazione era presente in via Vallicaldi, dove si è tenuta la seconda serata della "Bellezza delle lacrime a pagamento", curata dalle associazioni LabMura, Artificio e NonSoStare

Prosegue l’attività sul territorio dell’associazione culturale antimafia “Terranostra contro le mafie”. Dopo le firme raccolte a Joppolo Giancaxio in occasione della Sagra del Melone e a San Leone, ieri sera un banchetto dell’associazione era presente in via Vallicaldi, dove si è tenuta la seconda serata della "Bellezza delle lacrime a pagamento", curata dalle associazioni LabMura, Artificio e NonSoStare e con il quale la stessa associazione aveva aderito donando simbolicamente una pianta da ornamento.

"Raccogliere le firme – spiegano i ragazzi dell’associazione – è servito molto e servirà ancora molto per sensibilizzare la popolazione sulla tematica del pizzo. Ancora oggi tante attività commerciali lo pagano e, così facendo, alimentano il portafoglio della mafia. Vogliamo invece intraprendere un percorso virtuoso, che cambi radicalmente la cultura".

"L’appoggio dato alle manifestazioni nel centro storico - fanno sapere dall'associazione - serve per dare un segnale alla cittadinanza, facendo capire come soltanto strappando dal degrado i quartieri, è possibile togliere l’ossigeno alla criminalità organizzata".

"I prossimi passi – concludono i ragazzi di Terranostra – saranno quelli di avviare un percorso di concertazione con imprenditori e commercianti, sfruttando anche l’imminente nascita di un’associazione antiracket agrigentina ed avviando anche un percorso che porti anche da noi il consumo critico contro il pizzo".

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