Covid-19 ed eventi, Enzo Bellavia: "Tutto rinviato al 2021, servono regole chiare"

L'imprenditore spiega: "Le proposte oggi sul tavolo di iniziative in streaming o con il sistema del drive in sono da scartare, la gente vuole vivere le emozioni"

(foto ARCHIVIO)

Organizzazione di eventi, il calendario 2020 è ormai del tutto annullato: ogni ipotesi viene rinviata al 2021, sempre che arrivi un vaccino per il Covid-19. E' un quadro a tinte molto fosche quello tracciato da Enzo Bellavia, organizzatore di spettacoli e concerti da anni, proprietario dello "Sport Village" e componente dell'associazione di categoria Assomusica.

“Ad oggi ormai sappiamo certamente che la programmazione del 2020 è slittata integralmente al prossimo anno, con ipotesi di riparenza forse in primavera - spiega -. Ci incontreremo con l’assessore regionale Manlio Messina per confrontarsi sulle ipotesi sul tavolo: noi chiediamo innanzitutto massima chiarezza e garanzie per gli operatori del settore. Ci siamo rassegnati all’idea che siamo stati i primi a chiudere e saremo gli ultimi a riaprire, ma non partiamo senza regole certe e senza massima sicurezza. Di idee ce ne sono tante, certamente se si facessero i tamponi a tappeto oggi molte cose sarebbero più semplici. Faccio  - continua - un esempio pratico di quanto potrebbe accadere. Mettiamo che si svolga un evento e venga poi fuori che un soggetto è positivo al Covid 19: scatta la chiusura della struttura, la quarantena di tutto il personale e delle persone che hanno partecipato. Un disastro generale per tutta la manifestazione, oltre che una possibile responsabilità in carica al gestore della struttura”.

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Anche a riaprire applicando il cosiddetto "distanziamento sociale", ci potrebbero essere delle conseguenze economiche: meno posti significa meno biglietti. Inoltre, sembrano archiviate le ipotesi di spettacoli in streaming o con il sistema del "drive in". "Non crediamo proprio funzionerà - dice Bellavia - noi offriamo emozioni e dinamismo".

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