Cassa integrazione e ripresa delle attività lavorative, la Prefettura crea una task force contro il rischio contagio

Maria Rita Cocciufa, durante gli incontri, ha evidenziato come la lentezza degli adempimenti burocratici rischia di favorire l’attività delle organizzazioni criminali caratterizzate da velocità e capacità di infiltrarsi nel tessuto socio-produttivo

Il prefetto Maria Rita Cocciufa

Ripresa delle attività lavorative e sicurezza, cassa integrazione ancora non liquidata e la grave crisi che fa rischiare il ricorso a finanziamenti illegali come l'usura. Il prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, ha presieduto - in quello che è l'avvio della "fase 2" - diversi incontri, in modalità telematica, con i rappresentanti delle forze dell’ordine, del sistema produttivo, delle organizzazioni sindacali nonché del settore creditizio e finanziario. 

Ripresa delle attività lavorative e controlli

Occorre garantire i controlli per il rispetto delle prescrizioni dei protocolli sottoscritti tra Governo e parti sociali in tema di sicurezza degli ambienti di lavoro. Ed è proprio su questo che è stata incentrata una prima riunione. Il prefetto ha promosso, come da indicazioni ministeriali, la costituzione di un nucleo di controllo. Con l’apporto dei vigili del fuoco, dell’Ispettorato territoriale del lavoro e del comando carabinieri per la tutela del lavoro, nonché dell’Asp verranno fatte le verifiche sul rispetto delle misure di contenimento del contagio (la cui violazione verrà sanzionata) da parte di quei settori produttivi che verranno individuati come maggiormente esposti al rischio di contagio, sia per il personale dipendente che per l’utenza.

Cassa integrazione non ancora pagata 

Il prefetto, raccogliendo le sollecitazioni dei lavoratori e acquisendo informazioni sulle tempistiche di erogazione della cassa integrazione Guadagni, ha convocato un altro incontro con i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali. L’ultimo incontro, che si è svolto nella giornata di ieri, è stato fatto anche con i rappresentanti della Banca d’Italia, dell’Abi e dei Confidi. Sono state affrontate le problematiche dei vari settori: industria, agricoltura, artigianato, commercio e turismo. Settori ormai in ginocchio. E' stata rimarcata, ancora una volta, l’importanza dell’accesso al credito legale da parte delle aziende per scongiurare il ricorso a forme di finanziamento illegale ed usurario. E' stato evidenziato come l’eccessiva lentezza degli adempimenti burocratici rischia di favorire l’attività delle organizzazioni criminali caratterizzate da velocità e capacità di infiltrarsi nel tessuto socio-produttivo, fino a giungere all’acquisizione delle aziende in crisi.

Sportelli ascolto delle banche

I rappresentanti del settore bancario hanno riferito - secondo quanto rendono noto dalla Prefettura - di aver disposto un’accelerazione delle attività di verifica alla centrale d’allarme interbancaria nonché l’attivazione di appositi sportelli di ascolto per cittadini e imprese. E' stata sottolineata l’importanza di coniugare la rapida erogazione del credito alle imprese col rispetto delle norme e delle procedure previste in tema di controlli di legalità. E' stato, a tal proposito, sottoscritto un protocollo di legalità tra ministero dell’Interno, ministero dell’Economia e delle Finanze e Sace Spa con il quale è stato delineato un sistema in grado di associare la celere erogazione delle risorse destinate ad assicurare la continuità delle attività economiche e produttive alle ineludibili necessità di prevenzione amministrativa antimafia.

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Contrasto ai tentativi di infiltrazione della criminalità

Il prefetto, ringranziando tutti per il qualificato contributo informativo offerto, ha chiesto alle associazioni di categoria di continuare a fornire assistenza e sostegno ai propri iscritti ed ha ribadito come risulti fondamentale ed imprescindibile l’azione di prevenzione e contrasto dei tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. Il prefetto ha anche rivolto un pressante invito ai rappresentanti del mondo bancario perché vengano utilizzati tutti gli strumenti previsti dalle disposizioni per accelerare i tempi di erogazione delle somme stanziate dal Governo per dare un concreto sostegno a cittadini e imprese.
 

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