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La polemica

Assemblea Aica sulla crisi idrica, la consulta: "Ci è stata negata la parola"

Dura lettera del presidente Gangarossa a nome delle sigle componenti: "Per tre volte ci è stato vietato il microfono"

"Per tre volte la consulta delle associazioni per l'acqua pubblica ha chiesto di poter intervenire durante l'assemblea aperta dei soci Aica di ieri e per tre volte il presidente dell'Ati ci ha negato questa possibilità senza alcuna motivazione manifesta".

A dirlo, in una nota,  è il presidente della consulta Alvise Gangarossa a nome delle sigle appartenenti, cioè Agrigento Punto e a Capo, Titano, A testa alta, centro studi De Gasperi, Codacons, comitato civico Cantavenera, Ethikos aps, Konsumer.

"Riteniamo che questo episodio vada oltre la mera mancanza di rispetto degli altri organi statutari e si configuri come un vero e proprio tradimento dello spirito dell'azienda consortile pubblica, per la quale le associazioni aderenti alla consulta hanno a lungo lottato. Negare la possibilità di intervento alla consulta, specie in un momento così delicato per le sorti del servizio idrico, significa negare la possibilità all'organo dedicato alla partecipazione e all'utenza di dare il proprio contributo. Significa ignorare colpevolmente che quanto sostenuto e proposto finora dalla consulta fin dai primi minuti di vita del gestore pubblico, se tempestivamente applicato avrebbe risparmiato all'utenza i disservizi, le ingiustizie e le sofferenze che sta subendo. Tuttavia la Consulta continuerà a lavorare per il bene del gestore e a dare il proprio contributo, sia esso gradito o meno ai sindaci o a parte di essi, e lo farà con la preparazione e la lungimiranza di cui è capace anche quando a presiedere i lavori di assemblea siederà un presidente che terrà in maggior conto il rispetto degli altri organi statutari, le basilari norme democratiche e la trasparenza delle istituzioni".

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