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La maxi inchiesta sulla gestione dell'Asi, difesa parte civile: "Giudice incompatibile"

Il legale di Casa Artigiani: "Il presidente del collegio, archiviando un procedimento per diffamazione, ha anticipato il giudizio"

Il legale della Cassa Artigiani, parte civile al processo nei confronti del dirigente dell’ex consorzio Asi, Rosario Gibilaro, 60 anni, l’unico rinviato a giudizio nell'ambito di una maxi-inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione dell’ente, chiede a un giudice del collegio di astenersi.

Slitta, quindi, la sentenza del processo ormai in dirittura di arrivo visto che ieri mattina era in programma la requisitoria del pubblico ministero. Il difensore di parte civile ha chiesto al presidente della prima sezione penale Alfonso Malato di astenersi dal trattare il procedimento perché, negli anni scorsi, in qualità di gip, ha archiviato un’indagine per diffamazione a carico, fra gli altri, dell’ex commissario dell’ente Alfonso Cicero dalle cui denunce è scaturita l’inchiesta. L’archiviazione del fascicolo per diffamazione, nei confronti fra gli altri dell’ex presidente dell’ente Stefano Catuara, assolto in primo grado e tuttora imputato in appello, secondo il legale di Cassa Artigiani potrebbe avere reso incompatibile Malato che avrebbe espresso un giudizio anticipato sul caso. Il presidente della prima sezione ha rinviato l’udienza al 31 gennaio e in quella data scioglierà la riserva. Il rinvio a giudizio di Gibilaro, difeso dall'avvocato Salvatore Cusumano, non è stato deciso per tutte le imputazioni. 

Il dibattimento servirà ad accertare la sua eventuale responsabilità per due ipotesi di abuso di ufficio e una di peculato relativi a forniture di beni e presunte irregolarità nella gestione degli affitti di alcuni locali. 

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