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La sede dell'ex Asi di Agrigento

La sede dell'ex Asi di Agrigento

Consorzio Asi, la Cassazione dà ragione al dirigente generale Casesa

Respinta anche la questione prospettata dall’amministrazione relativa all’incostituzionalità di alcune norme. L'avvocato: "Confermata la correttezza del lavoro svolto"

La Corte di Cassazione ha confermato la correttezza del lavoro svolto dal dirigente generale dell’Asi di Agrigento Antonino Casesa, licenziato dal commissario Alfonso Cicero nell’agosto 2012. Il licenziamento era stato preceduto da un demansionamento, con la sostituzione delle funzioni del dirigente generale con altro amministratore.  

“È stata respinta anche la questione prospettata dall’amministrazione relativa all’incostituzionalità di alcune norme – scrive l’avvocato Casesa in una nota - . L’infamante campagna mediatica è partita prima del licenziamento ed è continuata anche quando il giudice di primo grado con sentenza 1427/2013, ha riconosciuto le mie ragioni, condannando immediatamente l’amministrazione al  reintegro al posto di lavoro ed al risarcimento del danno subito”.  

“L’amministrazione – prosegue Casesa - non si è fermata neanche davanti la sentenza numero 1949/2014 della Corte di Appello di Palermo, continuando a mantenere un atteggiamento ostile ed una perenne condotta mobbizzante nei miei confronti”.  

“I danni all’erario li pagherà purtroppo l’amministrazione – conclude l’avvocato - nessuno risarcirà invece la serenità mia e della mia famiglia”.

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