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Una veduta della cattedrale di San Gerlando

Una veduta della cattedrale di San Gerlando

Consolidamento del colle di San Gerlando, espropri urgenti per consentire i lavori

Il commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico ha pianificato l’occupazione urgente e temporanea, con relativa immissione in possesso di più particelle catastali su cui ricade l’intervento di messa in sicurezza

Disposta l’occupazione urgente e temporanea, con relativa immissione in possesso di più particelle catastali su cui ricade l’intervento di messa in sicurezza del costone di San Gerlando: quello sul quale sorge l’omonima cattedrale. A firmare il provvedimento è stato il commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico. Si tratta di un passaggio che ha un unico obiettivo: iniziare i lavori per realizzare gli interventi che elimineranno l’attuale situazione di oggettivo pericolo. In contemporanea, naturalmente, è stata stabilita – in via provvisoria – una indennità di espropriazione e di occupazione di tutti quegli appezzamenti di terreno che serviranno per concretizzare il progetto esecutivo. Per salvare il colle della cattedrale di San Gerlando e dell’intera area diocesana – realizzando interventi di mitigazione dei dissesti – è stato previsto, nell’ambito del cosiddetto “Patto per il Sud”, un importo globale di 28.500.000 euro. Si tratta del resto di un intervento che è necessario – anzi fondamentale – per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità degli abitanti di quell’area della città dei Templi.

L’approvazione del progetto esecutivo di messa in sicurezza – proceduralmente – ha comportato la dichiarazione di pubblica utilità, condizione necessaria per poter procedere con l’esproprio delle aree necessarie per i lavori. Ed è stato, dunque, redatto un piano particellare di esproprio. Di fatto il commissario di governo contro il dissesto idrogeologico ha “autorizzato l’occupazione anticipata e d’urgenza per 5 anni”.

“L’indennità provvisoria di espropriazione degli immobili necessari – scrive Maurizio Croce, soggetto attuatore, - per l’esecuzione dei lavori è determinata dal piano di indennità di esproprio. Ai proprietari che condividano la determinazione dell’indennità è riconosciuto un acconto dell’ottanta per cento, previa autocertificazione attestante la libera e piena proprietà del bene. Chi non condivide la determinazione dell’indennità di esproprio e dichiari l’assenza di diritti di terzi, è tenuto a depositare, entro 60 giorni dalla comunicazione di condivisione dell’indennità”. Era il 12 dicembre scorso quando il presidente della Regione, Nello Musumeci, consegnato i lavori di consolidamento e stabilizzazione della collina. 

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