Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Consiglio del Parco archeologico, un ricorso al Tar potrebbe cambiare tutto

Se nelle scorse settimane l'architetto Agrò è stato nominato nuovo presidente, c'è chi ha impugnato il decreto

La Valle dei Templi

Il Tribunale amministrativo regionale se ne occuperà, forse, a fine settembre. Ma il ricorso in sé è potenzialmente foriero di cambiamenti di un certo livello.

Consiglio del Parco, ecco la nuova composizione del "Parlamento" della Valle

Nelle scorse settimane, come notorio, la Regione ha nominato non solo il nuovo direttore del Parco della Valle dei Templi, ma anche il presidente del Consiglio del Parco, sostituendo Bernardo Campo (che il compianto assessore Sebastiano Tusa ritenne non essere in possesso dei requisiti per ricoprire il ruolo in questione) con il dirigente della Soprintendenza ai beni culturali Bernardo Agrò. Vennero ovviamente cambiati anche tutti gli altri componenti, rimodulando complessivamente la struttura che vide, tra l'altro, per la prima volta un coinvolgimento centrale del Comune di Agrigento, divenuto un componente del Consiglio con diritto di voto, portando quindi a 5 il numero dei componenti.

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Un fatto, questo, che è oggi al centro del ricorso in questione, presentato (una sola firma, ma a nome di molti, in realtà) dall'ex componente Gabriella Capizzi, "Sgarbiana" di Ferro, anche lei come Campo impegnata all'Assessorato al Turismo e dal curriculum ritenuto non pienamente adeguato per il ruolo ricoperto.

E' proprio lei a presentare il ricorso al Tar che vorrebbe l'annullamento del provvedimento firmato dal presidente della Regione Nello Musumeci nella sua funzione di assessore ai beni culturali ad interim, ritenendo che lo stesso non rispetterebbe le norme sulla spending review proprio a causa del numero dei componenti del Consiglio. Un ricorso che, se fosse accolto anche solo in fase di sospensiva, rivoluzionerebbe un po' tutto, riportando le lancette indietro di alcuni mesi. Questo crea una parziale situazione di incertezza nella nuova struttura, che comunque è probabile si insedierà formalmente subito dopo l'estate. Giustizia amministrativa permettendo.

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