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Asi Agrigento, Catuara querela il commissario regionale Cicero: "Dice falsità"

In una sorta di apologia, andata avanti per quasi un'ora, Catuara afferma di aver agito nella legalità con massima trasparenza. Giuseppe Arnone: "O Cicero è pazzo o è stata illegale la gestione dell'Asi"

“Non abbiamo nulla da nascondere, Cicero dice falsità”. E’ nervoso, gesticola e non smette di parlare  Stefano Catuara, ex presidente dell’Asi di Agrigento, che convoca una conferenza stampa per replicare alle accuse del commissario regionale Alfonso Cicero, querelato da Catuara per diffamazione.

In una sorta di apologia, andata avanti per quasi un’ora, Catuara ha affermato che tutti gli atti dell’Asi sono in ordine, tutti i bilanci consuntivi dal 2009 al 2011 approvati e che l’Asi di Agrigento è stata l’unica ad approvare il bilancio di previsione del 2012. “Cicero era membro della Corte dei revisori e allora non contestò nulla, al massimo annullò qualche bilancio”, dice Catuara, quasi a non capacitarsi dei rimproveri del commissario, di cui tra l’altro l’ex presidente dell’Asi sembra non riconoscergli più tale incarico, sostenendo che sia già decaduto.

La faccenda sembra essere abbastanza complicata. Tra le accuse mosse da Cicero - alcune delle quali non sono state oggi citate da Catuara, come quelle relative all’affidamento di vari incarichi e all'erogazione di somme indebite – vi era anche quella di aver favorito un’impresa “chiacchierata”, cioè poco avvezza alla legalità con infiltrazioni mafiose. A ciò Catuara risponde dicendo di aver agito con la massima trasparenza e legalità e aggiunge che “Cicero, a causa dei suoi studi, non comprende il linguaggio degli atti, facendo confusione”.  

Alla conferenza presente l’avvocato Giuseppe Arnone, il quale, schierato dalla parte del governo regionale e di Cicero, con il quale dice di aver collaborato anni fa, non guarda di buon occhio all'ex presidente dell'Asi. A margine della conferenza non rinuncia a dire la sua ai giornalisti: “Qui parliamo di denaro pubblico e ci ritroviamo davanti a due opposte verità. O Cicero e l’assessore Venturi sono pazzi oppure la gestione dell’Asi negli ultimi anni è avvenuta nell’illegalità?”.

(dbr)
 

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