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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

Siti culturali, tagli agli introiti per i comuni: Confcommercio non ci sta

Il presidente Picarella: "L’esempio della Valle dei Templi mostra come il sistema adottato fino ad oggi abbia saputo creare un equilibrio funzionale tra l’ente privato e l’ente pubblico"

“Scorretto lo stop agli introiti destinati ai Comuni derivati dalla vendita dei biglietti di ingresso ai siti culturali siciliani”. È quanto affermato dal presidente di Confcommercio Agrigento, Francesco Picarella, apprendendo il contenuto dell’articolo 3 del ddl n. 1214 “Disposizioni finanziarie varie”.

La norma proposta dalla giunta siciliana prevede infatti l’eliminazione della quota spettante ai comuni dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti dei siti culturali regionali. Dovrebbero, secondo la nuova norma, essere quindi i soli enti che gestiscono i siti in questione ad utilizzare gli interi introiti, modificando così l’impianto che fino ad oggi si è dimostrato efficiente. 

“L’esempio del sito agrigentino della Valle dei Templi mostra come il sistema adottato fino ad oggi abbia saputo creare un equilibrio funzionale tra l’ente privato e l’ente pubblico i quali, collaborando, hanno valorizzato le nostre risorse locali portando benefici all’economia generale della nostra provincia”, continua Picarella criticando le decisioni dell’Ars siciliana.

“Lo sviluppo del territorio deve essere l’obiettivo primario di chiunque voglia salvaguardare il nostro patrimonio e voglia veder crescere la nostra realtà e soltanto gli sforzi di entrambe le parti - conclude - possono dare vita ad una gestione capace di intervenire sulle criticità e migliorare ancora di più i servizi”.

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