Confcommercio, Giacomo Zimbardo a capo della delegazione di Cammarata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Un panificatore alla guida della Delegazione Confcommercio di Cammarata”. Si è svolta ieri l'Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali alla guida della Delegazione Confcommercio di Cammarata, delegazione che comprende 10 comuni della provincia agrigentina dell'area dei Monti Sicani. A capo della Delegazione è stato eletto all’unanimità Giacomo Zimbardo, panificatore affermato, in precedenza Presidente provinciale di Assipan, l'Associazione italiana dei panificatori in seno a Confcommercio. Grande soddisfazione ha espresso il Presidente provinciale Confcommercio Alfonso Valenza, presente alla riunione durante la quale sono stati eletti anche i Delegati: Amato Francesco, Giambrone Salvatore e Traina Giuseppe.

Numerosi sono i progetti che il nuovo gruppo vorrà realizzare nel prossimo quinquennio. “Il nostro primo obiettivo”, ha dichiarato il Presidente Zimbardo, “sarà, non appena l'emergenza sanitaria lo permetterà, riunire l’Assemblea degli associati per analizzare quali sono i bisogni degli esercenti in modo da iniziare un percorso di crescita per tutti gli imprenditori che operano nella Delegazione che, ricordiamo, è una zona centrale e strategica della provincia, che si estende da un alto fino a Sciacca e dall'altro fino al confine con la provincia di Palermo e Caltanissetta”. “Per una effettiva crescita”, ha continuato Zimbardo, “è necessario che si punti alle bellezze della zona e che si sfruttano i punti di forza, come le eccellenze della zootecnia e della ristorazione, per riuscire a riacquistare fiducia nelle attività di impresa”. Il nuovo gruppo di lavoro punterà anche al coinvolgimento degli agricoltori per dare loro supporto in materia di internazionalizzazione cercando di creare una rete per l'export che riesca, nonostante le difficoltà di viabilità, a facilitare la commercializzazione dei prodotti locali. Per riuscire a far ciò non mancherà di certo il costante scambio con le Amministrazioni locali, regionali e nazionali, anche per superare i danni provocati dalla pandemia al tessuto commerciale e produttivo.

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