Sabato, 13 Luglio 2024
Polizia / Licata

Venne trovato con cavi di rame rubati, condannato e arrestato: deve scontare 9 mesi

I poliziotti del commissariato hanno dato esecuzione al provvedimento del tribunale di Sorveglianza di Palermo

Deve scontare la pena residua di 9 mesi di reclusione per il reato di ricettazione in concorso. E’ in esecuzione di un’ordinanza del tribunale di Sorveglianza di Palermo che i poliziotti del commissariato di Licata, coordinati dal vice questore Cesare Castelli, hanno arrestato un quarantaquattrenne di Licata. L’uomo è stato sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare dopo che è diventata esecutiva la sentenza. Nel 2015, la volante del commissariato fermò un’autovettura, guidata dal licatese, che nel cofano aveva oltre 500 chili di cavi di rame elettrici, risultati essere di proprietà dell’Enel. 

Essendo stati trovati in possesso di materiale provento di furto, si configurò – per entrambi - la fattispecie di ricettazione in concorso. Il licatese, arrestato nelle scorse ore, era stato condannato nel 2020. La sentenza è diventata esecutiva all’inizio del mese. Arrivato il provvedimento del tribunale di Sorveglianza di Palermo, i poliziotti di Licata gli hanno dato immediatamente esecuzione. Per i prossimi 9 mesi, per scontare il residuo di pena, il licatese dovrà dunque restare in stato di detenzione domiciliare. 

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