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«Fece da prestanome alla mafia», Bellavia condannato a 4 anni

Si tratta di Antonio Bellavia, secodo l'accusa colpevole di "intestazione fittizia di beni aggravata dall’avere favorito la mafia". L'uomo fu coinvolto nell’operazione "Camaleonte” nel 2007

Il Tribunale di Agrigento ha condannato il favarese Antonio Bellavia, 57 anni, a 4 anni di reclusione riconoscendolo colpevole di "intestazione fittizia di beni aggravata dall’avere favorito la mafia".

Assolta al moglie di Bellavia, Paola Cipolla, 49 anni. Secondo le accuse, avvalorate dalle dichiarazioni del pentito Maurizio Di Gati, i due imputati facevano da prestanome allo stesso racalmutese.

Bellavia fu coinvolto nell’operazione "Camaleonte” nel 2007 ed è stato messo nei guai proprio dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia.
 

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