rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Giustizia amministrativa

Fa il concorso alla Regione ma secondo lui il punteggio è troppo basso, vinto ricorso per ottenere l'accesso agli atti

Si trattava della procedura, indetta dall’assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica e del personale per la copertura di 22 unità a tempo pieno e indeterminato per il ricambio generazionale

Il Tar ha accolto il ricorso proposto da un giovane agrigentino, difeso dagli avvocati Vincenzo Caponnetto, Francesco Christian Schembri e Francesco Scopelliti – per ottenere il diritto di accesso agli atti riguardanti la procedura concorsuale indetta dall’assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica e del personale per la copertura di 22 unità a tempo pieno e indeterminato per il ricambio generazionale nell’amministrazione regionale, profilo funzionario amministrativo (RAF-AMM) categoria professionale “D” posizione economica D1.

Il giovane ha lamentato l’eventuale erronea valutazione nell’attribuzione del punteggio nella graduatoria finale e per questo ha presentato formale richiesta di accesso agli atti per conoscere l’esatta determinazione delle valutazioni dei candidati che lo precedevano in graduatoria.

A tale richiesta la Formez PA ha trasmesso una “parziale, lacunosa ed incompleta documentazione che non permetteva al candidato di conoscere l’esatta valutazione dei candidati in graduatoria. E nonostante la richiesta di accesso agli atti ed il successivo sollecito, le amministrazioni intimate hanno continuato a rimanere inerti”.

Quindi il ricorso amministrativo. In particolare gli avvocati Caponnetto, Schembri e Scopelliti hanno dedotto l’illegittimità della mancata ostensione della documentazione richiesta in violazione degli artt. 22 e 25 della L. 241/1990 che riconoscono il diritto di accesso a tutti i soggetti che abbiano un “interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso”. Dunque, grazie all’istituto dell’accesso documentale, l’ordinamento consente agli interessati di richiedere l’ostensione dei documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni ogni qualvolta le informazioni in essi contenute costituiscano, anche solo in astratto, un mezzo utile per la tutela dell’interesse giuridicamente rilevante che sorregge l’iniziativa ostensiva.

Il Tar Sicilia-Palermo ha accolto così il ricorso e per l’effetto ha ordinato alle resistenti amministrazioni di consentire l’accesso ai documenti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fa il concorso alla Regione ma secondo lui il punteggio è troppo basso, vinto ricorso per ottenere l'accesso agli atti

AgrigentoNotizie è in caricamento