Trash art di Marevivo, anche un'agrigentina fra i premiati del concorso dedicato a Tusa

La giuria, presieduta da Valeria Li Vigni, moglie dell’ex assessore scomparso nella caduta dell'aereo della Ethiopian Airlines e chiamata oggi a dirigere la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, ha scelto i vincitori

Beatrice Esposto, una delle vincitrici del concorso

Si è conclusa venerdì la terza edizione del concorso trash art di Marevivo, dedicato quest’anno a Sebastiano Tusa. La giuria, presieduta da Valeria Li Vigni, moglie dell’ex assessore scomparso nella caduta dell'aereo della Ethiopian Airlines e chiamata oggi a dirigere la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, ha scelto i vincitori delle tre categorie messe a concorso da Marevivo.

A sostenere il giudizio dell’ex dirigente del museo di Palazzo Riso anche i maestri d’arte Michele Canzoneri e Rossella Leone, intervenuti con la loro esperienza artistica per valutare la bellezza e la tecnica delle opere realizzate, ma anche la coerenza con le direttive del concorso che stabilivano l’esclusivo utilizzo dei rifiuti, raccolti dagli stessi concorrenti lungo la spiaggia e gli argini della foce del Fiume Platani nei pressi del comune di Ribera e la connessione con i temi dell’inquinamento, della tutela del mare e dell’ambiente naturale.

Tutte donne le vincitrici: l‘agrigentina Beatrice Esposto - per la sezione Installazioni -  con l’opera intitolata “Una finestra sul mare”, la messinese Martina Salvo -  per la sezione Arte e fotografia -  con l’immagine denominata “Connection” ed infine - per la sezione Arte e parola - la giovane ventiduenne albanese, ma residente a Mestre, Brixhilda Shqalsi con la canzone inedita “Voglio un posto armonico”, acceso richiamo di una giovane ragazza al diritto di poter vivere in mondo più pulito. 

L'edizione di quest'anno è stata sostenuta dal contributo della Fondazione Sicilia e della con Fondazione CON IL SUD con le risorse messe a disposizione per lo sviluppo delle attività di comunicazione e diffusione del progetto “Halykòs” - Prevenzione Ambientale e Valorizzazione della Foce del Fiume Platani.

Gli artisti hanno soggiornato e lavorato per creare le loro opere, luogo situato nel tratto di spiaggia agrigentino che va dalla foce del fiume Platani a quello di Eraclea Minoa e Bovo Marina, presso l’Oasi dell’associazione Marevivo situata tra bosco e mare e circondata dalle bianche falesie del promontorio che nasce da Capo Bianco e giunge fino alla Riserva di Torre Salsa.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Siamo felici che ad essere premiate siano state due giovanissime donne e artiste di grande talento – afferma Fabio Galluzzo presidente della delegazione siciliana di Marevivo – perché l’obiettivo primario della competizione rimane sempre la diffusione dell’educazione e della tutela ambientale veicolata per l’occasione attraverso l’arte. Riteniamo estremamente importante sensibilizzare i giovani quale nucleo generazionale che può determinare il cambiamento". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nave "madre" abbandona barca a pochi metri dall'arenile: è maxi sbarco a Palma

  • "Pretendeva tangente da 15 mila euro per garantire la regolarità dei lavori": arrestato funzionario del Genio civile

  • Trovano un portafogli e lo portano alla polizia municipale: hanno appena 13 anni i piccoli già grandi

  • È morto John Peter Sloan, l'insegnante d'inglese più simpatico e famoso d'Italia

  • "Fase 2": movida e assembramenti, alcol vietato dalle 21 e locali chiusi a mezzanotte

  • "La cultura riparte", riapre la Valle dei Templi: ingresso gratis per tutti

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento