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Cronaca

Si è concluso il congresso della Cisl Scuola di Agrigento Caltanissetta Enna

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Si è svolto, il 6 marzo, presso la Baia di Ulisse San Leone, ad Agrigento, il second congresso territoriale della Cisl Scuola di Agrigento Caltanissetta Enna.

Sono intervenuti: Tina Cupani (segretaria nazionale Cisl Scuola), Francesca Bellia (segretaria generale Cisl scuola Sicilia), Rosanna Laplaca (segretaria regionale Usr Sicilia) e Emanuele Gallo (segretario generale Ust Cisl Agrigento Caltanissetta Enna). Il congresso si è concluso con l’elezione degli organi statutari e la nomina del nuovo Consiglio Generale della Cisl Scuola di Agrigento Caltanissetta Enna ad opera dei 140 delegati. Con larga maggioranza è stato confermato il Segretario uscente Salvatore Fanara. 

Al centro del suo intervento il rieletto segretario generale Salvatore Fanara ha analizzato le attività svolte nel territorio nell’arco degli ultimi quattro anni ed ha proposto come metodo di intervento e di relazioni sociali il concetto di comunità al fine di rendere sempre più incisivo il ruolo della Cisl Scuola all’interno di dinamiche relazionali improntate al dialogo per conseguire obiettivi comuni.

Ha rivolto, inoltre, un particolare accenno alle condizioni delle scuole delle tre province, all’accordo nazionale sulla mobilità, alla vertenza della formazione professionale, e agli effetti della riforma “La Buona scuola”, tutti temi poi richiamati dai vari relatori del dibattito congressuale.

L’intervento del segretario generale Salvatore Fanara ha posto particolare attenzione alle crescenti problematiche sociali, economiche e politiche italiane ed europee, individuando nella scuola il luogo primario dove creare le basi di un nuovo modo di vedere e affrontare il futuro.

In particolare, ha sottolineato: “Occorre riaffermare con forza il principio del dialogo e del confronto come strumento di decisione delle scelte politiche e legislative che andranno ad incidere sulla vita quotidiana di tutti noi.  Le regole sul mondo della scuola devono essere considerate come il primo investimento verso il futuro di questo Paese. Consentire agli insegnanti, al personale Ata ed ai dirigenti di lavorare bene e trovare da questo lavoro soddisfazioni personali ed economiche si traduce in un ritorno sociale enorme, ovvero in alunni, futuri uomini del domani, dotati di strumenti, saperi e abilità per affrontare le sfide dell’integrazione sociale, delle nuove tecnologie e del lavoro”.

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