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Concerti estivi

Irama fiume in piena nella Valle dei Templi: mamme e nonne trascinate nel vortice dei teen-ager

Con le luci del teatro spente, il cantautore rapper ventiseienne è stato tutt'altro che "Arrogante" perché s'è soffermato ed intrattenuto a lungo con i fan che hanno voluto immortalare, con selfie e foto, il magico incontro

Pantaloni di pelle nera, occhiali da sole e torso nudo ricolmo di tatuaggi: alle 21,29 Irama ha fatto "irruzione" sul palco di piano San Gregorio. Niente ciarle, ma subito musica. E gli oltre 4 mila che affollavano il teatro Valle dei Templi, età media 22 anni, sono stati letteralmente travolti da quello che è stato un fiume in piena. "Quando il sole chiede alla luna dove andrò? Andrò ovunque andrai, la troverò. Quando balli il tuo corpo si muove con il mio, questa notte sembra l'ultima. Non ti voltare da qui, da qui le strade sembrano il tetto del mondo ... Mediterranea". 

Il concerto di Irama nella Valle dei Templi raccontato con le immagini: ancora un altro successo da "tutto esaurito"

IL VIDEO. Brani cantati a squarciagola, balli, ma anche tante lacrime: Irama emozionato come i suoi fan

"Ho visto delle sedie. Non mi piacciono le sedie" - ha detto prendendo fiato, il rapper diventato famoso grazie al talent show "Amici" - . E da quell'istante in poi, tutti si sono sentiti autorizzati non soltanto a stare in piedi, ma ad utilizzare le "poltrone", come se fossero un gradino in più verso il cielo, per ottenere una visuale migliore. E' stato delirio già dal secondo brano: "Se l'amore uccide, allora uccidimi te fra le coperte ... non provo niente. Nel bicchiere cadono 5 gocce, questa notte voglio stare da solo e non so se sono io, ma coi tuoi amici mi annoio .. così dolce, se chiudo gli occhi poi mi sembra che volo ... così dolce, come sei tu ...". In piedi sulla sedia anche una piccina di 5 anni o poco più. Vestitino bianco, cerchietto con i fiorellini rosa utilizzato come tocco in più - visto che la frangetta era rimasta a coprire la fronte - e in mano una scatola di patatine. Scatola che s'è poi, nel corso dei minuti, trasformata in ventaglio per la cinquantacinquenne, occhiali da vista in testa, che stava accanto alla piccina, probabilmente la nonna. 

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Fra platea e spalti delle tribune le adolescenti sono state in delirio per un'ora e passa. Fra i tanti gruppi anche quello composto da tre o quattro ragazze che erano "armate" dei testi stampati su fogli di carta A4: "E prendimi da bere, sì, prendilo e poi vai senza nemmeno mai dirmi goodbye. Lascia che il resto mi uccida da dentro e nemmeno lo sai. E prendimi da bere, sì, prendilo e poi vai, sputami addosso il dolore che c'hai. Chissà se, chissà se stai bene!!". Da "Goodby" a "Baby" -  "Ora dove sei tu? Sai, quei lividi vorrei strapparteli dal petto, lo sai e spingerli tra i miei. Passerà ma ... " - non è stato difficile seguire le parole urlate al cielo da Filippo Maria Fanti (Irama ndr.).  

Con "Bella e rovinata", praticamente a metà concerto, le mamme che hanno accompagnato i figli più piccoli si sono scatenate ancor più dei ragazzini: "Mi hai chiesto di volare, ma io non lo so fare, sono abituato a rialzarmi a furia di cadere. Tu che mi stringi forte perché non vuoi che vada prima una chiacchierata e poi l’amore in autostrada, nascosti da tutto e da noi ... E allora resta ancora cinque minuti, tanto lo sai che poi saranno ore .. ".  A squarciagola hanno cantato, ma anche ballato. 

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"Sei un grande, sei un grande" - hanno urlato i fan sotto il palco - . Sorridendo Irama ha continuato: "Tu bella e rovinata da quella storia che ti ha fatto male e ti ha cambiata ... Ma adesso non badarci se puoi .. domani è già tardi per noi".  Il cantautore e rapper Filippo Maria Fanti non s'è risparmiato neanche per un secondo e ha tenuto il "suo" pubblico dall'inizio alla fine. E da "Crepe" - "Di me che ti è rimasto? Credo soltanto il non fidarti di un bugiardo .. E non ci credo che farai a meno di me. Un pugno crea le crepe contro la parete .. e non lo vedi che in lui non vedi me" - a "Ovunque andrai" le emozioni si sono susseguite in un turbolento vortice. Perché anche i testi rap estrinsecano - quelli di Irama in particolare - dolore, malinconia, amore e rammarico. 

Con le luci del teatro Valle dei Templi spente, Irama è stato tutt'altro che "Arrogante". Dopo aver intonato "... se la bocca è fatta per tradire il cuore per restare, e sono un arrogante, e non mi importa se non sei più dalla mia parte, non è importante e sono un arrogante tutte le volte che eri qui e ti ho messo da parte, non è importante", il ventiseienne - che ha già ottenuto 36 dischi di platino e 5 dischi d'oro - s'è soffermato ed intrattenuto a lungo con i fan che hanno voluto immortalare, con selfie e foto, il magico incontro. Encomiabile, soprattutto in questi momenti, il servizio di sicurezza ed ordine pubblico fatto da polizia, carabinieri e guardia di finanza. 

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