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Lo smart working rallenta le attività del Comune, assessore avvia verifiche

Sino Caracappa ha chiesto ai dirigenti di tutti i settori “una ricognizione dei singoli dipendenti in smart working, relazionando alla segreteria generale sui carichi di lavoro e sugli obiettivi raggiunti”

“Lo smart working rallenta l’attività della pubblica amministrazione. Un diritto non diventi un alibi. Si lavori per la città in questa difficile fase di ripartenza”. È quanto dichiara l’assessore Sino Caracappa che chiede un maggiore senso di responsabilità e, anche, una verifica delle attività svolte.

“Le disposizioni in fatto di lavoro agile nella pubblica amministrazione, inserite nelle misure di prevenzione anti-Covid, - dichiara – hanno comportato al Comune di Sciacca un evidente rallentamento delle operazioni in tutti gli uffici. Non volendo togliere alcun diritto ai lavoratori, chiedo che venga rispettato il diritto dell’utenza della città ad avere risposte immediate”.

L’assessore Sino Caracappa chiede pertanto ai dirigenti di tutti i settori “una ricognizione dei singoli dipendenti in smart working, relazionando alla Segreteria Generale sui carichi di lavoro e sugli obiettivi raggiunti”.

“Che lo smart working – conclude l’assessore Caracappa – non diventi un alibi in un momento difficile e molto importante per la ripartenza. È intollerabile che un legittimo diritto possa diventare l’occasione per penalizzare i cittadini e le loro altrettante legittime richieste”.
 

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