Matrimoni a rischio multa: vietati petali, petardi e colombe

Il Comune ha imposto il divieto di abbandonare rifiuti o affiggere cartelli e striscioni su alberi e pali della luce

(foto ARCHIVIO)

Siculiana città dei matrimoni, ma fino ad un certo punto. Sì perché il Comune, per cercare di limitare i danni connessi all’abbandono incontrollato di rifiuti di vario tipo seguente appunto al “giorno più bello”, ha pensato bene di emettere un’ordinanza ad inizio estate che impone un certo rigore nell’uso degli spazi pubblici.

Questo a partire dalle piazze Umberto I e Giuseppe Basile, il sagrato del santuario del Santissimo Crocifisso (gettonatissimo per i matrimoni) e la sala consiliare della Torre dell’Orologio. Qui si ha l’abitudine, dice il Comune, “di affiggere fogli, manifestini o striscioni su segnali stradali, oltre che sugli alberi e pali della pubblica illuminazione, nonché gettare materiali plastici, riso, coriandoli, petali di fiori o altro materiale anche mediante l’uso di tubi ad aria compressa, lasciando sporco e imbrattato il suo pubblico”.

E’ stato quindi necessario fissare una serie di regole, a partire dal divieto di liberare colombe, gettare appunto oggetti di vario tipo ma anche far esplodere petardi e fuochi d’artificio. L’ordinanza firmata dal sindaco Leonardo Lauricella, inoltre, stabilisce chiaramente che “divieto generale di gettare e abbandonare rifiuti o materiale in genere sulla ere pubbliche.. vige anche in occasione dei matrimoni”.

A far rispettare le regole dovranno essere i vigili urbani, i quali potranno elevare sanzioni tra 25 e 500 euro.

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