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Martedì, 7 Febbraio 2023
Palazzo dei Giganti

La Giunta sigla il nulla osta: Gaetano Di Giovanni va all'Asp di Enna per un anno

Era la fine di ottobre del 2020 quando tornava ad essere dirigente della polizia municipale. A disporlo, con proprio provvedimento, era stato il sindaco Franco Micciché

La giunta comunale, con in testa il sindaco Franco Micciché, ha deliberato il nulla osta e il comandante della polizia municipale di Agrigento, Gaetano Di Giovanni, viene assegnato, come impiegato per un anno, all'Asp di Enna. Il terzo settore di palazzo dei Giganti sarà naturalmente, e anche inevitabilmente, soggetto a procedure di riorganizzazione da parte dell'amministrazione comunale. 

Lo stesso Di Giovanni aveva già accettato, a metà novembre scorso, di mettersi al lavoro per l’azienda sanitaria provinciale di Enna per un anno. Ed effettivamente ha iniziato il suo servizio lo scorso primo dicembre.

Era la fine di ottobre del 2020 quando Gaetano Di Giovanni tornava ad essere dirigente della polizia municipale di Agrigento. A disporlo, con proprio provvedimento, era stato il sindaco Franco Micciché. Di Giovanni, allora, era stato nominato alla guida del settimo settore "Polizia locale" e, ad interim, responsabile del settore “Sanità, Ecologia ed Energia”. Ma a metà giugno dello stesso anno, Di Giovanni - secondo quanto era stato già disposto - venne inserito nell'elenco nazionale degli idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali. A dichiarare cessata la materia del contendere, era appunto giugno del 2020, era stato il Tar Lazio che aveva anche condannato il ministero della Salute al pagamento delle spese di giudizio.

Nomine Asp, Di Giovanni inserito nell'elenco degli idonei: ministero condannato

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Di Giovanni, come noto, era alcuni anni fa subentrato a Cosimo Antonica, oggi trasferitosi ad altro incarico presso l'Agenzia per i beni confiscati, e l'atto aveva provocato una lunga diatriba legale che si era poi conclusa a favore della scelta fatta dall'allora sindaco Firetto. Per Di Giovanni si erano anche aperte le porte dell'Urega di cui è stato direttore provinciale. Porte girevoli insomma che, adesso, hanno lo portato - visto che era stato inserito nell'elenco nazionale degli idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali - all'Asp di Enna. 

All'inizio dello scorso giugno era emersa, poiché il pm Gianluca Caputo aveva emesso l'avviso di conclusione delle indagini preliminari (atto propedeutico al rinvio a giudizio) la notizia che Di Giovanni era sotto inchiesta con le accuse di stalking in danno di un ispettore della polizia municipale.  

"Continue vessazioni a ispettore dei vigili": comandante indagato per stalking

L'ufficio e l'abitazione di Di Giovanni, a fine maggio scorso, erano stati perquisiti dai carabinieri della compagnia di Partinico che, all'epoca, acquisirono una "montagna" di faldoni e supporti informatici nell'ambito di un'inchiesta sul distretto socio-sanitario D1 di cui Agrigento è capofila. 

Il blitz dei carabinieri a palazzo dei Giganti e il sequestro di documenti del distretto socio-sanitario, notificati più avvisi di garanzia 

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