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Una scena risalente al recente passato al San Giovanni Di Dio

Una scena risalente al recente passato al San Giovanni Di Dio

"Le grandi utenze non fanno la differenziata", il Comune annuncia il pugno duro

Come è più volte avvenuto negli ultimi due anni, ad ondate, arriva la promessa di sanzioni e provvedimenti contro gli enti pubblici, i supermercati, i centri commerciali che non rispettano le regole

L'annuncio c'è, i fatti si attendono.

L'assessore comunale all'Ecologia Nello Hamel, attraverso il portavoce del Comune ha infatti comunicato "l'avvio di una rigorosa campagna per la regolarizzazione del conferimento dei rifiuti delle grandi utenze".

In particolare già domani "è stata programmata una riunione con il responsabile dell'Unità ospedaliera ìSan Giovanni di Dio, finalizzata alla regolarizzazione del conferimento rifiuti dei vari reparti. Alla riunione parteciperanno i responsabili delle società che gestiscono la pulizia dei locali ospedalieri ai quali verranno date puntuali direttive sulla differenziazione dei rifiuti". In realtà, scene già viste praticamente un anno fa: anche allora ci furono riunioni, incontri, tavoli tecnici e poi, praticamente, le grandi utente continuarono a non rispettare i calendari e il corretto conferimento.

Hamel però sembra abbastanza sicuro che stavolta quelcosa la si porterà davvero a a casa, tanto da comunicare che "a partire da giovedì 13 febbraio, nel caso di conferimenti non conformi, saranno elevate pesanti sanzioni e la rimozione dei rifiuti verrà fatta con l'addebito dei costi all'azienda ospedaliera". E anche questa è roba annunciata almeno un anno fa.

"Gli interventi sulle grandi utenze - prosegue Hamel - continueranno nel corso della settimana e riguarderanno gli uffici pubblici e la grande distribuzione. Questa attività consentirà di abbattere i costi della raccolta per consistenti importi ed aumentare la percentuale della differenziata della città di Agrigento ed inoltre si rende necessaria per garantire un'equo trattamento tra le utenze private e le grandi utenze".

Equo trattamento che, in questi anni, non è stato mai raggiunto di fatto perché, appunto, mentre i cittadini si sono trovati a dover pagare sanzioni per errato smaltimento dei rifiuti (poi annullate in massa per errori formali) le grandi utenze, dietro la scusa della difficile realizzazione di una buona differenziata hanno continuato a non seguire del tutto le regole pagando - forse- solo una sanzione a testra che, tra l'altro, essendo enti pubblici, è poi ricaduta sempre e comunque sui contribuenti.

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