Imposta di soggiorno, la Giunta ha deciso: ecco come saranno spesi i soldi

Verranno rimessi in funzione i bagni pubblici ed effettuati interventi sul decoro della città. La regia delle iniziative per "Agrigento 2020" sarà affidata al Parco

Il Comune di Agrigento

Approvato il Piano di utilizzo dell'imposta di soggiorno incamerata tra il 2017 e il 2019. La Giunta presieduta dal sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha deliberato il riparto degli introiti per macro aree: il 64 per cento per promozione, marketing ed eventi, il 35 per cento per infrastrutture, manutenzione e servizi, quali arredo urbano, manutenzioni e decoro urbano, servizi pubblici essenziali come i bagni di via Amendola, San Pietro, Stazione, Teatro, sottopassaggi, salita Coniglio, San Leone, punti di accoglienza turistica e, infine, l'1 per cento per la formazione e l'aggiornamento delle figure professionali operanti nel settore turistico con particolare riguardo ai giovani ai fini dell'inserimento nel mondo del lavoro.

Imposta di soggiorno, niente "percentuale" per gli albergatori: arriva il parere contrario degli uffici

Il Piano, dice il Comune, "tiene conto sostanzialmente del parere espresso dalla Consulta per l'imposta di soggiorno che dopo ampio dibattito, a più riprese, aveva indicato la finalizzazione di tali risorse per il 50 per cento a promozione e marketing, il 25 per cento a eventi e il restante 25 per cento per l'arredo urbano". La Giunta avrebbe anzi alzato la soglia percentuale per l'arredo urbano e per i servizi, riducendo quella destinata agli eventi, nel voler tenere conto delle giuste aspettative di quanti chiedono che la città debba essere resa più accogliente. Erano emerse dal dibattito con la Consulta anche considerazioni specifiche che sono state oggetto di alcuni punti del Piano, tra cui incentivi ai progetti per l'incremento turistico in bassa stagione. In particolare si mettono a disposizione degli operatori del settore somme per incentivi e agevolazioni da destinare a chi decide di pernottare un giorno in più presso le strutture ricettive, così da poter attivare campagne promozionali per la destagionalizzazione.

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Picarella (Federalberghi) polemico con il Comune: "Le somme si usino solo per finalità turistiche"

Ma non è tutto qui perché, come prevedibile, l'Amministrazione nella nota stampa inviata questa mattina alle testate locali lega questo argomento all'avvio della "macchina organizzativa di Agrigento 2020", che sarà di fatto affidata al Parco archeologico "che ha dimostrato adeguata professionalità e capacità nell'organizzazione di programmi anche complessi e articolati. Il sindaco Firetto, inoltre - continua la nota - ritiene che la struttura operativa debba essere diretta da una personalità di spicco che sia in grado di conseguire tutti gli obiettivi del 2020 su cui sono concentrate attività molto complesse. Sin dalle fasi preliminari di attuazione del programma delle celebrazioni, seppur con esiguità di risorse, si darà centralità a uno dei temi portanti qual è quello di Città dell'ospitalità. Buona parte delle somme dell'imposta di soggiorno - afferma il sindaco Firetto - non sono ancora utilizzabili. Con l'approvazione del bilancio 2017 dovrebbero essere sbloccate le risorse dell'imposta del 2017. Così anche per il bilancio 2018 da cui potranno liberarsi ulteriori risorse da destinare secondo il riparto approvato. Sono somme che sarebbero dovute essere già nella disponibilità dell'ente ma che adempimenti amministrativi hanno tenuto di fatto bloccati per il raggiungimento di finalità a tutti note e già condivise con operatori, enti, ordini, organi sindacali, e associazioni".

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