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Soldi pubblici

"Dipendente utilizzato per mansione superiore", nuova stangata per il Comune

L'ente dovrà versare oltre 155mila euro ad Inps dopo averne pagato 700mila ad un ex dirigente

Nuova "mazzata" (economicamente parlando" per il Comune di Agrigento che dovrà versare ben 155.800 mila euro ad Inps per una vicenda risalente negli anni e che è già costata parecchio all'ente.

Palazzo dei Giganti, in seguito a comunicazione da parte dell'ente previdenziale (a distanza di ben 5 anni dall'ultima corrispondenza con esso) ha predisposto il versalmento di importi derivanti da una lunga e complessa vicenda burocratica. 

A fare causa all'Ente, vincendola nel lontano 2014, era stato l'allora dirigente ai lavori pubblici Giuseppe Principato, il quale ottenne un maxi risarcimento da oltre 700mila euro per "danni patrimoniali ed esistenziali, per mancata maturazione dell’anzianità di servizio e la regolarizzazione delle posizioni previdenziali e assistenziali, a seguito del ritardo nella nomina a dirigente coordinatore, essendo risultato vincitore del concorso per la copertura di un posto di capo ripartizione del servizio tecnico indetto da Comune di Agrigento nell’anno 1993”.

Insomma, Principato - poi divenuto appunto dirigente - nonostante avesse diritto al posto che oggi ricopre per un lungo periodo ha dovuto aspettare che gli venisse riconosciuta di fatto e questo, alla fine, gli ha provocato danni in termini di mancata maturazione pensionistica. Somme che il Comune ha finora pagato a "rate" ma a cui appunto adesso si aggiungono queste 155.800 euro che vanno ad aggravare una già non particolarmente florida situazione di bilancio.

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