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La denuncia / Canicattì

Compra piastrelle, colla e arredo bagno e consegna assegno a vuoto: truffato commerciante

L'esercente, dopo aver fatto più consegne, non vedendo arrivare i soldi e assistendo a continui rinvii si è presentato in commissariato

Compra piastrelle, colla e distanziatori per il posizionamento dei mattoni per un totale di 2.927 euro. Per perorare la sua solvibilità, al negoziante di Canicattì, racconta di essere proprietario di una sala giochi a Licata. Quando la merce viene consegnata e il commerciante, il giorno dopo si accinge a scambiare l’assegno ricevuto, fa l’amara scoperta: non c’era alcuna copertura. L’acquirente, un canicattinese, avrebbe, a questo punto, iniziato ad accampare una serie di giustificazioni successivamente verificate false.

Al venditore, di fatto, sono stati chiesti uno o due giorni al massimo per far sì che un bonifico effettuato tramite compagnia Western Union fosse contabilizzato e quindi venisse coperto l’assegno. Ma di giorni ne sono passati diversi e quei soldi, l’esercente commerciante di Canicattì non li hai mai visti. Nonostante l’acquirente si fosse anche impegnato a portare 1.500 euro quale acconto per la fornitura.

E dopo aver atteso l’acconto prima e il saldo dopo, l’esercente commerciale – titolare di una rivendita di arredo bagno e ceramiche – non ha potuto far altro che presentarsi al commissariato di polizia e raccontare quanto, suo malgrado, aveva vissuto. Gli agenti hanno, naturalmente, raccolto la denuncia e c’è un indagato, ossia l’acquirente canicattinese trentasettenne. 

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