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Lunedì, 27 Maggio 2024
Il focus / Canicattì

Scommesse clandestine sui combattimenti di pitbull, pedofilia, lotta allo spaccio, omicidi e rapine: gli ultimi 2 anni di "fuoco" del commissariato di Canicattì

Il vice questore aggiunto Francesco Sammartino, insediatosi nell'aprile del 2021, è stato trasferito all'ufficio del Personale e Tecnico-logistico provinciale della Questura

Il commissariato di Canicattì ha un nuovo dirigente: si tratta del commissario capo Gerlando Scimè che prende il posto del vice questore aggiunto Francesco Sammartino che è stato trasferito all'ufficio del Personale e Tecnico-logistico provinciale della Questura. Stamani, mentre il vice questore aggiunto Sammartino è in servizio all'hotspot di Lampedusa dove sta fronteggiando l'ennesima raffica di sbarchi e trasferimenti per non fare ingolfare la struttura di primissima accoglienza, la presentazione di Scimé. A farlo è stato il questore di Agrigento Emanuele Ricifari che ha avuto parole di plauso per il lavoro svolto "dall'ottimo funzionario Sammartino". 

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Il vice questore aggiunto Francesco Sammartino si era insediato, quale dirigente del commissariato di Canicattì, da metà aprile del 2021. Difficilmente, a Canicattì, i cittadini si dimenticheranno del commissario capo Francesco Sammartino. E' stato il funzionario di polizia che, per la prima volta, nella storia della cittadina, ha portato alla luce - era il marzo del 2022 - un fenomeno di cui, da tempo, si parlava: combattimenti di pit-bull e giro di scommesse clandestine, con gente arrivata perfino dalla Puglia per far partecipare i cani, in contrada Garziano. Venticinque le persone che furono denunciate, fra cui due minorenni (di Canicattì e Gela), di cui solo 4 di Canicattì e gli altri tutti di Gela, Palermo, Catania, Trani e Barletta. Quel giorno, di fatto, vennero anche salvati cani destinati alla morte. 

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Operazione che, a fine febbraio scorso, ebbe una sorta di "bis" visto che, in contrada Ciccobriglio a Naro, venne interrotta una corsa clandestina di cavalli. 

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Sammartino è stato però anche il funzionario che ha permesso l'arresto - era l'inizio di agosto del 2021 - di un sessantatreenne, operatore scolastico, accusato di atti sessuali su minore: su una adolescente di 14 anni, approcciata con un passaggio in auto nei pressi di un istituto scolastico. La 14enne, per sfuggire all'orco, si lanciò fuori dalla macchina e rimase lievemente ferita alla testa. Nel settembre dello stesso anno, il dirigente del commissariato di Canicattì e alcuni colleghi furono destinatari di minacce di morte: un uomo, già noto alle forze dell'ordine, senza mezzi termini, aveva detto di voler sparare ad alcuni agenti o di far saltare in aria il presidio di legalità della cittadina. Si trattava di un canicattinese che s'era reso reo di estorsioni - da 10 a 20 euro - ad alcuni commercianti. 

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A fine ottobre, sempre del 2021, il commissariato raggiunse, nonostante le vittime delle estorsioni non avessero denunciato, un traguardo importante: grazie ad un solo esercente-coraggio vennero acquisiti gravi indizi di colpevolezza e il canicattinese venne portato in carcere. I poliziotti di Canicattì, con tutta l'anima, in quei mesi, cercarono di infondere fiducia nello Stato e nei suoi rappresentanti.

Ma Sammartino si è occupato anche, soprattutto, di quello che più ha intimorito la comunità: lotta allo spaccio e consumo di droga, crack soprattutto"guerra" senza confine contro la movida violenta e contro le rapine. Ma ha anche "stanato" più truffatori seriali, uno in particolare: un trentatreenne di Ficarazzi che venne iscritto nel registro degli indagati per truffa aggravata dall’ uso di atto falso, sostituzione di persona, possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi. Sammartino, a dire il vero, si era già distinto ad Agrigento, quando era dirigente della sezione Volanti, tanto per le "battaglie" contro lo spaccio di stupefacenti che era in mano ai gambiani, quanto per grandi gesti di solidarietà, concretizzando lo slogan "esserci sempre": nell'agosto del 2020 venne "adottato" un 76enne che non mangiava, né beveva da giorni perché era rimasto senza soldi. Gesti o lavoro, come la scoperta del giro di scommesse clandestine sui combattimenti di pit-bull, che hanno richiamato l'attenzione dei media nazionali tanto su Agrigento, quanto su Canicattì.    

Fra le diverse, delicatissime, inchieste non potrà essere nemmeno dimenticata quella che permise l'arresto - per tentato omicidio - di un 75enne di Canicattì che, secondo l'accusa, colpì con un bastone di legno padre e figlia e poi investì, con il furgone il meccanico che poi perse la vita. 

Sammartino, in queste settimane impegnato, come spesso avviene, sul "fronte" di Lampedusa ha dovuto gestire, nel corso dei mesi, sbarchi di migranti sopravvissuti a naufragi. E fra questi, lo scorso fine aprile, s'è preso personalmente cura del piccolo Ismaele, il piccino subsahariano che ha perso la mamma dopo che il natante sul quale viaggiavano si è ribaltato ed è colato a picco. 

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