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Lunedì, 27 Maggio 2024

Avvicendamento di dirigenti al commissariato di Licata, il questore: "Lo Stato fa lo Stato, tu cittadino devi rispettare le leggi"

Il commissario capo Giuseppe Garro: "I nostri uffici sono sempre aperti e pronti ad accogliere, ascoltare e aiutare anche nei contesti più difficili". Il vice questore Cesare Castelli: "Si è chiuso un ciclo di 18 anni di dirigenza di commissariati, quest'ultima è stata particolarissima perché è una realtà molto difficile"

"Lo Stato deve mettere a disposizione alcuni servizi, ma un po' tutti dobbiamo recuperare il senso civico e il rispetto delle regole che purtroppo a volte difettano". Il questore di Agrigento, Emanuele Ricifari, ancora una volta, in occasione dell'insediamento del nuovo dirigente del commissariato di Licata, ha richiamato i licatesi e non al pieno, concreto, rispetto di prescrizioni e leggi. La Questura, negli ultimi mesi, sta, con insistenza, cercando di limitare alcune attività illegali: l'accattonaggio, l'abusivismo in tutte le sue forme, le illegalità su strada. "L'esempio deve venire da chi indossa questa divisa - ha detto Ricifari durante la presentazione del commissario capo Giuseppe Garro - . Noi non possiamo lasciare la macchina in mezzo alla strada quando ci andiamo a prendere il caffè, ma non dobbiamo permetterlo nemmeno al cittadino". Il riferimento, neanche tanto velato, è stato fatto per il "caso" Lampedusa dove presto verrà aperto un commissariato di polizia e dove gli agenti della sezione Volanti, nelle scorse settimane, hanno fatto dei controlli. "La polizia è diventata antipatica a Lampedusa - ha sottolineato il questore - perché ha scoperto che tanti, sull'isola, non pagano l'assicurazione e non fanno le revisioni. O perché hanno uno spazio pubblico di 6 metri quadrati, per i quali pagano la tassa, ma ne occupano 45. E quando sono state fatte le contestazioni, è stato risposto che 'l'isola deve sopravvivere'. Ma tutto questo, ossia il basilare rispetto delle regole, vale anche per San Leone ad esempio dove su 14 controlli fatti, in materia di conservazione di alimenti nei vari locali, sono state riscontrate altrettante irregolarità. Lo Stato fa lo Stato, tu cittadino - ha lanciato un ennesimo appello - rispetta le leggi. Perché a Cuneo si devono rispettare le leggi e a Licata no?". 

Commissariato di Licata, il vice questore Cesare Castelli lascia il posto a Giuseppe Garro

L'insediamento del nuovo commissario, Giuseppe Garro, a Licata porta, nell'Agrigentino, una ulteriore "ventata" di gioventù. "Non è aumentato l'organico, ma si è notevolmente ringiovanito" - ha spiegato il questore Ricifari - . 

"La priorità è garantire il rispetto delle regole, ma anche essere vicino al cittadino - ha dichiarato il neo dirigente del commissariato di Licata - . La polizia, storicamente, è vicino al cittadino e ultimamente vi è un'attenzione maggiore alle vittime. I nostri uffici sono sempre aperti e sempre pronti ad accogliere, ascoltare e aiutare anche nei contesti più difficili".

Commosso il vice questore Cesare Castelli che lascia Licata, di cui si è sentito cittadino negli ultimi due anni, per andare all'Anticrimine in Questura. "Si è chiuso un ciclo di 18 anni di dirigenza di commissariato, dopo 4 commissariati è questo un momento particolare - ha detto il vice questore Castelli - . L'esperienza licatese è stata particolarissima perché è una realtà molto difficile, spero di aver dato tutto quello che potevo dare. Ovunque sono andato ho adottato la cittadina come se fosse la mia. Alcune emergenze rimangono, ma sono certo che continuando con impegno verranno sempre meno". Durante la reggenza del vice questore Castelli, il commissariato di Licata ha continuato la "guerra" contro lo spaccio di stupefacenti, e solo quest'anno è stato sequestrato oltre un chilo di droga (cocaina soprattutto), ed ha cercato, anche nelle diatribe fra extracomunitari, di garantire sempre l'ordine e la sicurezza pubblica. Uno dei casi più delicati di cui il commissariato si è occupato è stato quello dell'ex consigliere comunale di Licata che, nel luglio del 2021, al culmine dell'ennesima lite, sparò 4 colpi di pistola contro l'ex socio dell'attività di onoranze funebri. Un'attività investigativa che allora portò a fare luce su quanto era accaduto. Durante il periodo di reggenza del vice questore Castelli, sono state denunciate alla Procura oltre 140 persona l'anno e sono stati eseguiti oltre 20 arresti. Solo in questi primi 6 mesi dell'anno sono state 14 le persone arrestate. 

"Sparò dopo l'ennesima lite all'ex socio in affari", ai domiciliari l'ex consigliere comunale

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