Castrofilippo ricorda il sacrificio dell'appuntato Salvatore Bartolotta

L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Calogero Sferrazza, ha voluto scoprire una stele in ricordo "ai caduti nella lotta contro la mafia"

Un momento della cerimonia

Si è svolta ieri a Castrofilippo la 30esima edizione del premio in memoria dell'appuntato Salvatore Bartolotta, medaglia d'oro al valor civile. Con la partecipazione di numerose istituzioni civili, militari e religiose, con la presenza toccante e significativa dei familiari dell'appuntato Bartolotta, ma anche dei familiari di altre vittime caduti per mano mafiosa, come la nipote del giudice Paolo Borsellino, si è voluto dare un segno tangibile dell'azione educativa e di promozione alla legalità svolta sia dalle istituzioni scolastiche che da tutte le associazioni civili presenti sul territorio.

L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Calogero Sferrazza, ha voluto scoprire una stele in ricordo "ai caduti nella lotta contro la mafia", quale segno indelebile del'impegno quotidiano di promozione della legalità e a difesa della memoria di chi si è trovato, nell'assolvimento del proprio dovere, ad essere vittima di una criminalità organizzata che non ammette altre regole se non quelle del sopruso e della prevaricazione delle regole civili.

"Tutte le istituzioni pubbliche - si legge in una nota - sono chiamate al rispetto delle regole e la scuola, in modo primario, ha il gravoso compito di educare insieme alle famiglie, e di far crescere con questo nobile sentimento i cittadini di domani in questo percorso i propri alunni. Commovente e toccante l'esperienza portata dall'autista del giudice Rocco Chinnici, Giovanni Paparcuri, scampato alla morte quel 29 luglio del 1983, in via Pipitone Federico, e successivamente collaboratore del giudice Paolo Borsellino, che ha rivolto un pensiero di profondo ringraziamento all'appuntato Salvatore Bartolotta, a cui deve la vita per averlo fatto allontanare quei pochi metri dal luogo dell'esplosione che gli hanno consentito di rimanere, seppur gravemente ferito, in vita".

Non meno emozionante la testimonianza ed il ricordo del giudice Paolo Borsellino portato dalla nipote Roberta Gatani, del movimento Agende Rosse, originaria di Castrofilippo, nel rievocare lo spirito gioioso dello zio e il messaggio di speranza rivolto ai giovani siciliani. 

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