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Criminalità e sicurezza, il prefetto: "Lo Stato è presente ma serve la collaborazione della comunità”

Si è al lavoro per la creazione di un sistema di controllo di vicinato: anche i cittadini faranno la loro parte nella lotta alle illegalità

 

Lo Stato ha lanciato un forte segnale di presenza a Licata dove, rappresentato dai vertici istituzionali della provincia, si è riunito in occasione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto nell’aula consiliare del palazzo di città.  Era stato lo stesso sindaco di Licata, Pino Galanti, dopo i tanti episodi di microcriminalità e l’incresciosa vicenda delle torture sui disabili, a chiedere aiuto allo Stato. 

Lo Stato è a Licata: concluso il comitato provinciale per l'ordine pubblico
Lo Stato è a Licata: concluso il comitato provinciale per l'ordine pubblico

 

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“A Licata – dice, ai microfoni di AgrigentoNotizie, il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa – c’è un problema di sicurezza. Abbiamo intensificato i controlli ma c’è anche un problema di prevenzione, di cultura e di indifferenza – aggiunge il prefetto – che in questo periodo ha colpito tutti noi”. Il prefetto entra poi nel merito della vicenda delle torture ai disabili e della miopia della comunità dinanzi a questi gravi episodi. “Il fatto grave è che certe situazioni vengono considerate normali o non adeguatamente stigmatizzate. C’è bisogno di lavorare tanto – aggiunge il prefetto di Agrigento – per cercare di fare emergere quella parte buona e positiva della comunità che è sicuramente prevalente, e che spesso, non viene fuori per paura o per disabitudine e per il dilagare della cultura dell’indifferenza”.

Il prefetto Cocciufa chiama dunque tutta la comunità al senso di responsabilità nel denunciare gli illeciti e a contribuire al riscatto sociale e morale della città del Faro. “Abbiamo gettato le basi per un percorso che sarà complicato e a cui dobbiamo lavorare tutti, ma i cittadini di Licata devono sapere che lo Stato è qui, è presente e che – ribadisce il prefetto -  non abbandona i suoi concittadini”. In tal senso è stato creato il "Patto per Licata Sicura”, come già avvenuto in altre città, che integrare la collaborazione tra forze di Polizia con un coinvolgimento diretto dei cittadini nel cosiddetto "Controllo di vicinato".

“I problemi di questa città sono tanti – dice, sempre ad AgrigentoNotizie, invece il sindaco Pino Galanti, a margine della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – che portano il cittadino ad isolarsi nella propria abitazione, circostanza che non deve avvenire. Il cittadino – aggiunge Galanti – non è un’isola ma deve fare squadra per tornare ad essere orgoglioso della sua città. Tutti insieme – conclude il sindaco di Licata – possiamo portare fuori la città da questo periodo buio”.
 

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