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Musica infernale ed eventi con migliaia di persone, il prefetto richiama il Comune: "Regole precise e nessuna tolleranza"

Nel corso del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica sono emerse diverse distonie nel commercio locale. Romano: "Ci sono esercizi che chiedono licenze per trattenimenti per poche persone e poi invece se ne presentano migliaia. Torna la pattuglia di 'Strade sicure' dell'Esercito e potenziati i controlli delle forze dell'ordine"

Servono delle regole, precise, fisse, categoriche. E' indispensabile tracciare un solco che potrà essere percorso dalle forze di polizia e arrivare così, questo l'auspicio, a quello che fino ad ora è apparso soltanto un miraggio: equilibrio. 

Equilibrio fra intrattenimenti e occasioni di divertimento, ossia movida, e rispetto del diritto della quiete pubblica: ergo convivenza civile. Cosa che da decenni manca, soprattutto nei weekend estivi, tanto in centro, quanto a San Leone. Ieri sera, in Prefettura, s'è tenuto un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. A convocarlo è stato il neo prefetto di Agrigento Filippo Romano che ha voluto, in maniera perentoria, fissare i paletti. L'ufficio territoriale del Governo aiuterà le amministrazioni comunali - Romano lo ha detto fin dall'insediamento -, ma ognuno deve fare necessariamente il suo. Perché disordini, aggressioni, risse, tafferugli non abbiano più a ripetersi. 

"Abbiamo chiesto, anzi raccomandato, al Comune di Agrigento di adottare, al più presto, un regolamento di polizia urbana aggiornato. Si tratta di uno dei regolamenti comunali apparentemente più antichi, ma grazie al quale si potrà adottare, nei confronti dei trasgressori, una serie di provvedimenti molto severi fino al Daspo urbano - ha spiegato, ad AgrigentoNotizie, il prefetto Filippo Romano - . E nel regolamento si stabiliscono limiti di decibel, limiti di orario, ma soprattutto si pongono le norme in base alle quali la polizia si può poi muovere in funzione di polizia amministrativa". .

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La polizia amministrativa spesso viene considerata meno interessante, meno affascinante, della polizia giudiziaria, dei grandi interventi di pubblica sicurezza. "Invece è fondamentale perché è la polizia dell'ordine pubblico e della serenità della vita quotidiana - ha rimarcato il prefetto - . E' quella che previene i comportamenti che possono ledere la serenità e la sicurezza del cittadino, quella che sanziona".

Prefetto Agrigento Filippo Romano

Nel corso del comitato sono emerse diverse distonie nel commercio locale. "Ci sono esercizi che chiedono licenze per trattenimenti per poche persone e poi invece se ne presentano migliaia. Su questo - garantisce la massima autorità di Governo - sarà adottata la massima severità, non vi sarà tolleranza perché è fondamentale che Agrigento abbia un'attrattiva anche per i turisti, abbia una gestione del tempo libero, abbia una vivacità. Però un conto è la vivacità, un conto è rendere impossibile la convivenza civile. E' compito del Comune, ma noi li assisteremo, si cerca di andare verso un modello di divertimento, di intrattenimento che non vada a cozzare contro i diritti dei residenti. Certamente l'equilibrio non è mai facile da raggiungere, però per quanto riguarda Agrigento, e San Leone in particolare, in certe ultime vicende, siamo andati ben oltre il punto di equilibrio". 

Il prefetto ha già dato disposizione affinché la pattuglia "Strade sicure" dell'Esercito, che in questo momento è ferma, venga utilizzata in maniera itinerante su San Leone. "Non può risolvere granché, ma sarà sicuramente un segnale - ha evidenziato Romano - . E insieme a questo, intensificheremo molto la presenza delle forze dell'ordine soprattutto nei luoghi oggetto di movida eccessiva. Non è solo San Leone, ma anche negli altri quartieri di Agrigento dove saremo presenti". 

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