"Dissesto in viale dei pini", nota del comitato Ads urbano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Con la presente chiedano al Sindaco Marco Zambuto e al Gestore Idrico di avere conferma circa la veridicità ed il riscontro fattuale delle vicende di seguito esposte e, se confermate, dei rimedi immediati (anche in vista della già avviata stagione balneare) che si vogliono intraprendere e delle responsabilità da rintracciare in capo ai vari enti se mai se ne riscontreranno.

Nella primavera del 2008 l'Amministrazione Comunale annunciava che sarebbe stato possibile, a seguito del passaggio della nuova tubazione da Parte di SicilianaGas per conto di Eni s.p.a al Viale dei Pini, collegarsi all'allaccio del metano. Con il tempismo proprio delle nostre parti i cantieri partirono in piena estate costringendoci ad uno slalom tra scavi e loro delimitazioni lungo tutta l'arteria.

Durante la preparazione della sede del metanodotto venne riscontrato che a pochi metri dalla superficie il fondo sotto le carreggiate si presentava molto fangoso. La situazione era evidente e manifesta tanto da non passare inosservata anche ai non addetti ai lavori. Effettuata ispezione ci si accorse che in diversi punti del Viale dei Pini molte tubazioni di distribuzione dell'acqua alle abitazioni e di smaltimento dei reflui presentavano evidenti segni di logoramento e producevano perdite.

Il responsabile degli scavi predispose il passaggio dei tubi mandando più avanti possibile la sua commessa, poi, al momento di consolidare l'opera attraverso il rinterro dello scavo con la fondazione, la base di conglomerato cementizio e la pavimentazione di conglomerato bituminoso ed il rinterro si rivolse agli enti preposti (Il Comune e l'Ato idrico) e all'allora nuovo gestore Girgenti Acque per segnalare la perdita e chiedere i dovuti interventi.

A questo punto si permetterà una piccola digressione per spiegare meglio a cosa ci si riferisce col termine "conglomerato".

Il conglomerato è un prodotto composto da inerti che viene impastato e posato a caldo.

Di norma la posa dei conglomerati richiede temperature consigliate che sfiorano in alcuni casi, per il bitume ad esempio, i 150 °C. Nel caso di bitumi modificati tali temperature possono essere maggiori.

Non vanno sottoposti a temperature eccessive poiché si potrebbero danneggiare le proprietà leganti del bitume ma, poiché la lavorabilità del materiale è garantita dalla sua temperatura, questa non deve essere neppure troppo bassa per non compromettere le caratteristiche finali del conglomerato posato. Per la buona riuscita della posa di questi materiali è necessario che la base di strati su cui si posa debba essere pulita, asciutta e priva di eccessiva umidità. Si devono eliminare il più possibile eventuali veli d'acqua che altererebbero tutti i lavori di compattamento essenziali per il consolidamento dei conglomerati in posa.

A questo punto possiamo continuare nel nostro excursus.

Dopo un mese di attesa durante il quale venne interrotta ogni operazione, il responsabile della SicilianaGas si rivolse ai tecnici dell'ufficio Comunale per sollecitare la riparazione dei guasti in quanto a suo parere le infiltrazioni e le perdite, già di per sè gravi, avrebbero impedito al nuovo fondo stradale di consolidarsi e persino sfaldarsi nel tempo fino a dover costringere nel giro di pochi anni a dover intervenire per rifare l'intero tratto stradale. I tecnici comunali risposero che, interpellata la Girgenti Acque, non era stato possibile adottare un piano per risolvere i problemi legati alle loro competenze anche per mancanza di adeguate risorse e al momento era opportuno ripristinare il manto stradale. La Siciliana Gas procedette al rinterro.

Non siamo riusciti a trovar notizia di successivi interventi di manutenzione, anche solo di minimizzazione delle perdite e del dissesto idrogeologico che ne consegue. Molti residenti della zona lamentano una pressione durante la distribuzione del prezioso liquido molto inferiore alla portata normale. Evento che introduce nei contatori molta aria producendo ugualmente fatture per consumi elevate. E' assai probabile che la deformazione del manto stradale che interessa oggi Viale dei Pini possa dipendere solo in minima parte dalla crescita delle radici degli alberi che compongono l'arredo urbano quanto da fenomeni e movimenti più complessi e in profondità.

Di tali fatti si chiede di dare risposta se ed in quanto veri; se non sia il caso di effettuare degli scavi per controllare lo stato reale del basamento del manto stradale e del suo "massetto" onde riscontrarne la piena fruibilità anche ed in vista soprattutto dell'incremento di traffico automobilistico cui andiamo incontro.

Nel ricordare a tale consesso che abitiamo in una città già in ginocchio sotto molteplici aspetti, si vuole esortare un pronto controllo onde evitare ulteriore e possibile problema sotto il duplice profilo e della sicurezza e dell'incolumità pubblica, e della piena fruibilità in periodo balneare che rappresenta per la città anche motivo di attrazione turistica e quindi buona occasione economica. Ci auguriamo che la Commissione Comunale scavi su suolo pubblico voglia accertare i fatti. Vogliamo infine rivolgere un invito alla Procura di Agrigento a non procrastinare ulteriormente il termine della chiusura delle indagini preliminari intorno la gestione dei servizi integrati. La situazione pare a noi comuni cittadini molto lampante. Preghiamo l'Avvocatessa Ausilia Eccelso di non rinviare ulteriormente la presentazione della sua proposta di CLASS ACTION per il risarcimento del danno dovuto ad una depurazione che incide per il 35% sui costi dei consumi ma non c'è.

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