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La decisione / Naro

“Le piante di oppio nella sua terra crescono spontaneamente e non vengono coltivate”: denuncia archiviata per 69enne

Cinque anni fa i carabinieri effettuarono un controllo in un’area rurale sequestrando 400 piante di “papaver somniferum”. Ma l’uomo ha dimostrato di avere incaricato un trattorista per arare la terra e quindi per distruggerle

Archiviato il procedimento per un 69enne di Naro che era stato denunciato perché "coltivava piante di oppio". In realtà quelle piante erano spontanee e l’uomo non le ha mai usate per ricavarne della sostanza stupefacente. La prova è data dal fatto che avrebbe incaricato un trattorista per arare il terreno in più occasione e quindi, di fatto, il mezzo le avrebbe distrutte.

L’intervento dei carabinieri, che nel 2017 effettuarono la perlustrazione in contrada Messer Rinaldo, portò al sequestro di circa 400 piante che furono sottoposte ad analisi di laboratorio. 

"Coltivava piante di oppio", è finito nei guai un sessantaquattrenne

Una volta accertata l’infondatezza della notizia di reato, il pm ha disposto l’archiviazione del caso. I carabinieri avevano dichiarato, 5 anni fa, che le piante erano “fiorite ed in ottimo stato ed erano alte circa un metro”. Dopo il sequestro vennero sottoposte ad analisi di laboratorio.

In ogni caso, in sede di archiviazione, è stato chiaramente specificato che le piante crescono spontaneamente e che la presenza del trattorista “intento ad arare il terreno e ad eliminarle”, esclude che il proprietario del fondo abbia potuto utilizzarne il principio attivo ai fini di spaccio. Di tutto ciò che venne sequestrato all’epoca dei fatti ne è stata disposta la confisca e la distruzione.

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