rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Centro città

Colle e cattedrale a rischio crollo, Firetto scrive alla Regione: "La città aspetta"

L'amministrazione, come anche l'ufficio Beni culturali dell'Arcidiocesi, s'aspettavano - dopo la silenziosa fiaccolata, del 3 novembre, alla quale hanno partecipato almeno 3 mila persone - una risposta da parte della Regione. Un cenno sull'iter da seguire per fronteggiare il dissesto idrogeologico

"La città, e l'amministrazione, aspetta. Attendiamo ancora interventi risolutivi visto che siamo in presenza di impegni e stanziamenti di somme nel bilancio regionale". Il sindaco Lillo Firetto e l'assessore comunale alla Protezione civile, Gabriella Battaglia, ieri, hanno inviato una nuova richiesta al dipartimento generale della Protezione civile, nonché al neo presidente della Regione Nello Musumeci e al dirigente generale dell'assessorato al Territorio e Ambiente.

IL VIDEO. Firetto: "Se nulla si muoverà faremo ricorso al Tar"

"Si chiede di voler fornire cortesi, urgenti, notizie circa l'attività posta in essere e i tempi di avvio, realizzazione e conclusione delle opere di protezione per neutralizzare o limitare il rischio di crolli" - hanno aggiunto i due amministratori di Agrigento - . La verità è una soltanto: l'amministrazione comunale, come anche l'ufficio Beni culturali dell'Arcidiocesi, e la città tutta, s'aspettavano - dopo la silenziosa fiaccolata, del 3 novembre, alla quale hanno partecipato almeno 3 mila persone - una risposta da parte della Regione. Un cenno sull'iter da seguire per fronteggiare il dissesto idrogeologico del colle di San Gerlando che, se dovesse franare, rischia di trascinare a valle - sulla via 25 Aprile - la cattedrale, ma non soltanto.

IL VIDEO. Armao: "Il primo impegno è per la cattedrale"

Ma alla Regione, il sindaco Lillo Firetto non ha mandato soltanto quest'ultima - diplomatica - richiesta. Ma anche un vero e proprio, nuovo, "ultimatum": una diffida al dirigente del dipartimento regionale all'Ambiente. Firetto ha "invitato e diffidato a porre in essere, tempestivamente, e comunque entro e non oltre 30 giorni, tutte le attività relative agli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico del costone sottostante il duomo di Agrigento".

La Procura ha aperto un'indagine conoscitiva 

Un "ultimatum" che è stato indirizzato anche al presidente della Regione e all'assessore regionale al Territorio e Ambiente "perché in caso di perdurante inerzia e di ingiustificato ritardo - ha scritto il sindaco di Agrigento - assegnino al dirigente del dipartimento regionale all'Ambiente un termine perentorio per l'adozione dei relativi atti, trascorso il quale provvedano alla nomina di un commissario ad acta". 

L'intervista. Calamita: "La frattura si allarga"

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Colle e cattedrale a rischio crollo, Firetto scrive alla Regione: "La città aspetta"

AgrigentoNotizie è in caricamento