rotate-mobile
Lunedì, 30 Gennaio 2023
Maxi operazione antidroga / Canicattì

"Nascondevano fra boschetto e auto 1 chilo e 400 grammi di cocaina": la polizia arresta due trentenni

Il giudice per le indagini preliminari ha già convalidato ed ha disposto, a carico di entrambi gli indagati, i domiciliari con braccialetto elettronico

Domiciliari con braccialetto elettronico. Lo ha disposto, convalidando l'arresto, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, a carico di Salvatore Lo Giudice di 31 anni e Salvatore Raimondo Mulone di 32, entrambi di Canicattì. I giovani, difesi dall'avvocato Calogero Meli, erano finiti in carcere perché, secondo l'accusa, avrebbero "illecitamente detenuto, per finalità di spaccio, sostanza stupefacente di tipo cocaina". Nello specifico, i due sarebbero stati trovati - nella serata di venerdì scorso - in possesso di circa 180 grammidi "roba" all'interno dell'autovettura sulla quale sono stati controllati e di 1 chilo 195 grammi nella zona rurale di contrada Grotticelli a Canicattì. Ad arrestarli sono stati gli agenti della sezione Antidroga della Squadra Mobile di Agrigento.

squadra mobile perquisizione-4

I poliziotti della Squadra Mobile in collaborazione con i colleghi del commissariato di Canicattì, a partire dal pomeriggio di venerdì scorso, hanno realizzato una complessa operazione antidroga - iniziata con appostamenti ed osservazione - nella zona rurale di contrada Grotticelli. Gli agenti - stando a quanto è emerso - avrebbero assistito all'arrivo di auto. Uno degli indagati, Salvatore Lo Giudice, lasciando l'abitacolo dell'utilitaria utilizzata, oltrepassando la recinzione metallica si sarebbe intrufolato nel boschetto e dopo aver smosso un masso avrebbe recuperato degli involucri di medie dimensioni. Quando i due canicattinesi, a bordo dell'utilitaria, si sono avviati per lasciare contrada Grotticelli sono intervenuti i poliziotti. I due avrebbero anche tentato di invertire la marcia, ma sono stati bloccati. Salvatore Raimondo Mulone - stando alle ricostruzioni - avrebbe tentato di scappare a piedi, ma è stato appunto fermato. Sono scattate le perquisizioni personali. 

Sull'auto dove si trovavano i due indagati, sul tappetino c'erano 3 sacchetti di plastica  con 180 grammi di cocaina, bilancino di precisione, coltello  e sacchettini. I poliziotti sono naturalmente tornati nel boschetto e laddove si era prima avvicinato Lo Giudice - prosegue la ricostruzione emersa - sarebbe stato rinvenuto un involucro di cellophane, rivestito da nastro da imballaggio, con 1,195 chilo di cocaina. I due - che verosimilmente avrebbero dovuto cedere la "roba" a qualcuno - sono stati quindi arrestati in flagranza di reato. 

"Appare evidente che il quantitativo di stupefacente sequestrato è certamente elevato, quasi 1 chilo e 400 grammi, versomilmente pure ancora da tagliare" - scrive il gip che ha escluso la destinazione della "roba" al consumo personale - . Il giudice ha dunque convalidato l'arresto effettuato dalla polizia. Il pm aveva chiesto l'applicazione, a carico di entrambi gli indagati, della custodia cautelare in carcere. Richiesta a cui si è opposta la difesa, rappresentata dall'avvocato Calogero Meli, che ha invece invocato una misura meno afflittiva. Il gip ha disposto dunque gli arresti domiciliari con il sistema del braccialetto elettronico.     

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Nascondevano fra boschetto e auto 1 chilo e 400 grammi di cocaina": la polizia arresta due trentenni

AgrigentoNotizie è in caricamento