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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Closing Akragas, Alessi: "Non ho cambiato le carte in tavola, ecco la verità"

Il presidente smentisce alcune indicrezioni: "E' falso dire che ho presentato una nuova lista di debiti, rinuncio anche a 75 mila euro"

"Non ho cambiato le carte in tavola, ecco come stanno le cose". Il presidente dell'Akragas, Silvio Alessi, chiarisce la situazione dopo le indiscrezioni su una possibile frenata nella trattativa per la cessione all'imprenditore italo-svizzero Roberto Nava.

"Con riferimento alle indiscrezioni giornalistiche circa i retroscena sul perche la trattativa per la cessione delle quote societarie dell' akragas si sarebbe arenata, e dico si sarebbe perche' ancora non ho avuto nessuna comunicazione in merito dal diretto interessato Roberto Nava, - scrive Alessi in una nota - voglio chiarire a tutti gli sportivi akragantini  in primis che l'incontro si è svolto in un clima di grande serenita' da parte di entrambi gli interlocutori".

Alessi aggiunge: "Per l'occasione Nava ha chiesto la presenza di Giavarini, oltre alla mia, in quanto ha voluto ribadire la sua volonta' affinche' sia il sottoscritto che lo stesso Giavarini rimanessimo in società, ma entrambi abbiamo espresso la volonta', per il momento, di non continuare la nostra avventura in akragas, in considerazione del fatto che allo stato attuale non conosciamo ne' il progetto ne' i probabili soci tranne che Nava".

Il presidente dell'Akragas prosegue: "Successivamente ho dato maggiori delucidazioni in merito alla situazione economica della societa' nella stagione agonistica in corso dettagliando voce per voce sia le entrate che le uscite, ribadendo, quanto da me piu' volte dichiarato, di avere realizzato un modestissimo badget in uscita che ci avrebbe permesso di realizzare il campionato, a fronte delle entrate generali, quasi a costo zero. Purtroppo il mancato utilizzo dello stadio esseneto ha prodotto un mancato incasso relativo ai biglietti di ingresso, agli abbonamenti e agli sponsor, oltre ad ulteriori uscite impreviste relative all'utilizzo dello stadio De Simone di Siracusa e i relativi trasferimenti e soggiorni della squadra, che e' stato quantificato intorno alle 250.000 euro. Su questo punto siamo stati tutti d'accordo sull'idea  che l'eventuale inizio dei lavori dell'impianto di illuminazione e il ritorno all'Esseneto dimezzerebbe il deficit ed anche sul fatto che l'eventuale nuova gestione potra' intervenire come meglio vorra' per ridefinire un nuovo baget sia in positivo che in negativo. E' stato ribadito, inoltre, al dottor Nava - aggiunge Silvio Alessi - che le condizioni per il subentro in societa' sono rimaste invariate rispetto a quelle da lui sottoscritte a suo tempo nella lettera d'intenti, e che pero' nel frattempo sono maturate due mensilita' da pagare ai tesserati che devono essere corrisposte entro il 16 dicembre prossimo per un importo di circa 150.000 euro, mentre per quanto riguarda i debiti verso i fornitori, come citato in un articolo giornalistico, quelli gia' erano a conoscenza del dr.nava in quanto gia' inseriti nella lettera d'intenti. A questo punto il dr. Nava, assunte tutte le informazioni, ci ha comunicato che avrebbe preso un paio di giorni di riflessione e ci avrebbe dato una risposta entro lunedi' 4 dicembre".

Alessi prosegue: "In questi ultimi giorni si e' detto e letto di tutto e di piu' sulla carta stampata e sui social network sulla mia persona e su giavarini, sono stato accusato ancor una volta di non volere cedere la societa' chissa per quale oscuro motivo, cosa che non corrisponde assolutamente a verita' in quanto sono stato il primo a dire che senza un cambio o una ristrutturazione societaria non ci potra' essere un futuro per l'akragas in quanto da solo non riuscirei a sopportare il peso sia economico che organizzativo  che comporta un campionato di Serie C. A comprova di quanto sopra, della mia buona fede e del fatto che, essendo stanco e amareggiato, reputo gia' chiusa la mia esperienza in questa societa', voglio oggi comunicare che ho dato mandato all'avvocato Caponnetto di continuare a seguire la trattativa con nava e di comunicare allo stesso che rinuncio anche alla somma di 75.000 euro data a garanzia del fido bancario e credo lo stesso faccia il presidente Giavarini per quanto riguarda il suo credito di 100.000 euro, tutto cio' al fine di rendere meno gravoso l'impegno economico dell'eventuale subentro di Nava e a conguaglio della maggiore spesa relativa agli stipendi maturati nel frattempo da pagare il 16 dicembre, rimanendo cosi' invariate le condizioni sottoscritte nella  lettera d'intenti e comunque piu' volte dichiarate e comunicate al dottor Nava".

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