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Ausilia Eccelso

Ausilia Eccelso

Agrigento, class action del comitato di San Leone

Questa settimana saranno depositate a Palermo tre class action su depurazione, tariffe idriche e Iva sulla tassa sui rifiuti. Dopo il deposito il giudice deciderà se accoglierle per la discussione

«Questa settimana depositeremo 3 importanti class actions a Palermo per le quali ad oggi sono state raccolte più di 200 firme su canoni di depurazione dell’acqua, tariffe illegittime applicate dal gestore idrico e Iva sulla tassa sui rifiuti. Dopo il deposito il giudice deciderà se accogliere per la discussione e non abbiamo dubbi che questo avverrà considerato che per tutti e tre i temi in questione vi sono state già diverse sentenze che ci hanno dato ragione, motivo per il quale ci aspettiamo un ulteriore incremento delle sottoscrizioni visto che, dopo aver deciso sull’ammissibilità della domanda, il giudice decide un tempo per un’ulteriore raccolta di adesioni alla classe».

Lo scrivono in una nota congiunta il comitato "San Leone" e l'avvocato Ausilia Eccelso, tra l'altro candidata al Consiglio comunale nella lista "Agrigento cambia".

«L’azione che oggi portiamo avanti è stata una forma di autodifesa condotta da comuni cittadini che, non difesi dagli enti preposti proprio ad evitare abusi del genere, hanno dovuto arrangiarsi agendo privatamente - ha scritto Eccelso -. A questo punto ci si chiede a che servano se non solo a prendere lauti compensi. Con soddisfazione apprendiamo proprio nella giornata di ieri che addirittura anche il vice procuratore Fonzo ci ha dato ragione sottolineando ciò che è stato per anni scontato alla logica ma non per il gestore che ha fatto pagare e profumatamente i canoni di depurazione, tanto che ancora oggi il privato cittadino deve agire in giudizio per vedersi confermato un diritto lapalissiano, e cioè che non vi è depurazione in molte zone della città, una su tutti la zona costiera. Ci auguriamo che azioni del genere non debbano più essere promosse dai cittadini in futuro perché questo significherebbe non solo che non vi sarebbero più abusi ma che ove vi fossero, chi di competenza agirebbe in difesa dei cittadini, perché per questo viene pagato».

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