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Lunedì, 20 Maggio 2024
La storia

Cimitero di Piano Gatta, l'appello delle famiglie: "Dopo anni non abbiamo una lapide su cui piangere"

Ancora oggi decine di salme sono inumate all'interno di cappelle private in modo provvisorio e senza alcuna dignità

"Dopo oltre tre anni ancora oggi mio padre non ha una tomba definitiva in cui riposare e io non ho una lapide su cui piangerlo. Ho ricevuto in questi anni molte rassicurazioni e sentito molte promesse, ma nulla di reale è stato fatto".

E' una denuncia amara quella che una cittadina agrigentina consegna ad Agrigentonotizie.it, e la sua è una storia condivisa da decine di altre persone oggi "ostaggio" di una complessa vicenda burocratica e di un'assenza di infrastrutture che riguarda il cimitero di Piano Gatta.

Come si ricorderà, il vuoto di gestione della struttura venutosi a creare con la risoluzione del contratto con la società "Global service" ha di fatto bloccato la realizzazione di nuovi loculi e provocato una vera emergenza che, nel lontano marzo del 2017, spinse il Comune di Agrigento a requisire in via d'urgenza (ma sulla carta in modo temporaneo) 41 posti in varie cappelle private all'interno del cimitero. Questo, appunto, per togliere dal magazzino le salme e recuperare tempo per completare la realizzazione di un blocco di nuovi loculi.

Quello che però è accaduto è che l'emergenza non è mai di fatto terminata e chi è stato sepolto in modo "provvisorio" è stato di fatto accantonato dando precedenza ai defunti privi di una sepoltura. Il risultato, appunto, è che tante famiglie si trovano ogni giorno a portare un fiore su una tomba senza nome, magari inserita all'interno di cappelle in fase di costruzione.

"Come figlia - ci racconta ancora la cittadina che ci ha contattato - sento questa vicenda come una sconfitta personale. Inutile rivolgersi all'Amministrazione comunale: ho ricevuto tante rassicurazioni ma nulla è stato fatto".

A vivere questa situazione con disagio sono ovviamente anche le famiglie che si sono viste requisire per motivi di urgenza le cappelle gentilizie acquistate magari con importanti sacrifici economici. Per quanto a queste persone venga corrisposta un'indennità di occupazione da parte del Comune, nei fatti non possono sfruttare un bene che hanno acquistato e di cui erano proprietari.

"L'amministrazione comunale - spiega l'assessore ai Servizi cimiteriali Alessandro Sollano - ha intercettato delle somme che potranno permettere di realizzare un centinaio di nuovi loculi. Siamo alla fase della progettazione e spero che al più presto potremo recuperare nuovi spazi di sepoltura anche per dare risposte a quelle famiglie che vivono questa situazione di incertezza".

Il comune, comunque, è al lavoro anche per trovare una soluzione per il futuro della gestione del cimitero: la soluzione più probabile è quella di un nuovo project financing che possa prevedere importanti investimenti a Piano Gatta, come la realizzazione di un forno crematorio.

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