Domenica, 21 Luglio 2024
Giustizia

I casi di Chiara La Mendola e di disabili e legali, Sallemi annuncia interrogazioni al ministro Nordio

Il senatore, componente della commissione Giustizia: "Vista la delicatezza delle materie e la fragilità delle persone coinvolte occorre comprendere l'iter seguito dalla giustizia nel rispetto degli inquirenti, della magistratura e delle persone coinvolte"

Non soltanto un'interrogazione, rivolta al ministro Nordio, sul caso del mancato deposito delle motivazioni dopo due anni della sentenza di condanna di due tecnici comunali, che non avrebbero vigilato e segnalato il dissesto stradale, per l'incidente che fece perdere la vita, nel dicembre del 2013, a Chiara La Mendola. Ma anche per chiedere un chiarimento "su un caso giudiziario concernente alcune persone disabili e dei legali per i quali, in un primo momento, sono emerse accuse molto pesanti, commutate poi in una fattispecie di reato differente". 

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A preannunciare le due interrogazioni è stato il senatore Salvo Sallemi, componente della commissione Giustizia, annuncia il prossimo deposito di interrogazioni sui due casi agrigentini. "Nonostante una sentenza di condanna, ancora non sono state depositate le motivazioni e sono passati già due anni - dice Sallemi - . Ciò comporta il rischio prescrizione e lo Stato deve dare giustizia a una famiglia che vive un lutto così grande. Così come si è già espresso il sottosegretario Delmastro, auspico una pronta verifica per comprendere le ragioni di questi tempi così dilatati".

"In secondo luogo chiederò un chiarimento su un'altra vicenda avvenuta dieci anni su un caso giudiziario concernente alcune persone disabili e dei legali per i quali, in un primo momento, sono emerse accuse molto pesanti, commutate poi in una fattispecie di reato differente - prosegue Sallemi - . In questo caso dalle risultanze investigative emergeva il coinvolgimento di un altro soggetto e oggi scadono i termini per la prescrizione. Vista la delicatezza delle materie e la fragilità delle persone coinvolte occorre comprendere l'iter seguito dalla giustizia nel rispetto degli inquirenti, della magistratura e delle persone coinvolte" - ha concluso il senatore - .

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