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Cronaca

Cgil: «Gestione rifiuti Comune di Agrigento, solito clichè della politica»

Per il sindacato, la replica del sindaco e dell'assessore all'Ambiente del Comune di Agrigento alla richiesta di intervento sostitutivo, inviata all'assessore regionale all'Energia sulla gestione del servizio di igiene urbana, rientra «nello schema che la politica ha sempre tracciato per nascondere le proprie responsabilità attribuendo la colpa sempre a qualcun altro»

«La replica del sindaco e dell’assessore all’Ambiente del Comune di Agrigento alla nostra richiesta di intervento sostitutivo, inviata all’assessore regionale all’Energia sulla gestione del servizio di igiene urbana dello stesso Comune, rientra nello schema che la politica ha sempre tracciato per nascondere le proprie responsabilità attribuendo la colpa sempre a qualcun altro».

Lo affermano nell'ennesima nota, nell'ambito del "botta e risposta" registrato in questi giormi, il segretario regionale di Cgil Claudio Di Marco e il segretario generale Michele Palazzotto.

«Oggi è toccato a noi, rei di avere intaccato il percorso virtuoso avviato dall’Amministrazione locale, subire il tentativo di discredito della nostra azione ed addirittura di essere tacciati di difendere gli interessi dell’azienda che si è aggiudicata l’appalto. Forse, a ben ragionare, è qui la vera novità, in un contesto nazionale, o addirittura internazionale, che vuole il sindacato come soggetto che frena lo sviluppo e danneggia le imprese. Al sindaco ed all’assessore che accusano la Cgil di dire falsità andrebbero poste alcune semplici domande e forse, se si riuscissero ad ottenere le risposte, un passo avanti su questa stucchevole vicenda si potrebbe fare nell’interesse dei cittadini, non di quello semplicemente sbandierato, e dei lavoratori che stiano ben tranquilli, tutti e due, loro sanno bene valutare da chi farsi difendere e tutelare senza bisogno di vacui suggeritori», si legge ancora nella nota.      

A seguire il sindacalisti chiedono se sia vero o meno che «la stessa Amministrazione comunale ha giudicato inadeguato (altro che offrire un valido servizio ai propri cittadini) il bando emanato dal commissario straordinario per la gestione del servizio di igiene urbana, che in presenza di un'aggiudicazione ad un ribasso ritenuto eccessivo l’Amministrazione può revocare la gara d’appalto, che le scelte gestionali effettuate nel bando non consentiranno di raggiungere percentuali di raccolta differenziata in linea con le prescrizioni contenute nelle ordinanze regionali e che le direttive regionali, le norme ambientali nazionali e regionali impongono la salvaguardia dei livelli occupazionali nell’aggiudicazione delle gare d’appalto»

«Niente di complicato, basterebbe assumersi le responsabilità di amministratori coerenti con il percorso che si declama e non farsi vincere dalle preoccupazioni che pervadono il classico burocrate di incorrere in responsabilità di tipo amministrativo, per assumere decisioni che tutelino l’interesse della collettività in generale, dei cittadini che si rappresentano e dei lavoratori che tutto si aspettavano tranne che vivere queste drammatiche giornate di precarietà», concludono Di Marco e Palazzotto.    

E proprio in merito alla vicenda, l'Amministrazione comunale ha diramato un comunicato stampa con il quale dichiara di «non aver alcuna intenzione di farsi trascinare in sterili polemiche. L'Amministrazione di Agrigento su questo tema - si legge ancora nella nota - ha già espresso in modo completo la propria opinione e quindi non ritiene di dover tornare più sull'argomento».

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