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Il segretario della Cgil Agrigento, Massimo Raso

Il segretario della Cgil Agrigento, Massimo Raso

Gli impegni della Cgil per il 2017: "Quello che verrà sia l'anno del lavoro"

Il sindacato traccia un bilancio negativo del 2016: "Questa provincia continua a scivolare, a perdere posizione, soprattutto con riferimento ai temi di affari e occupazione"

“L'anno che si chiude è stato, ancora una volta, segnato da record negativi: basta verificare i dati statistici e quelli empirici, per capire che questa provincia continua a scivolare, a perdere posizione, soprattutto con riferimento ai temi di affari, lavoro e occupazione”. Lo scrive la Cgil Agrigento in una nota, tracciando un bilancio dell’anno ormai concluso.

“Ma il 2016 – proseque la Cgil - è stato anche l'anno di annunci roboanti, di una pioggia milionaria sulla città di Agrigento e sulla provincia. Lo abbiamo detto altre volte e torniamo a dirlo: questa terra appare sempre sospesa tra la triste condizione del presente e le infinite opportunità e potenzialità che esprime e che sono insite nella sua millenaria storia, nella sua cultura, nella sua collocazione geografica, nella particolarità delle ricchezze del sottosuolo e di una agricoltura ed una pesca di qualità”.

“Il 2017 – si augura la Cgil - dev'essere l'anno nel quale a quegli impegni deve seguire l'apertura dei cantieri. Noi monitoreremo ognuna delle opere annunciate e talloneremo ogni ente che deve dare corso all'iter necessario. Altre risorse possono essere attivate se sapremo usare celermente e con intelligenza i fondi europei della nuova programmazione”.

“L'edilizia è praticamente in ginocchio – denuncia il sindacato - , sono ferme l'edilizia pubblica e quella privata e con esse tutto l'indotto che, in una provincia come questa priva di apparato industriale, ha sempre dato un contributo importante all'occupazione. La povertà si è allargata, siamo la provincia del ‘lavoro povero’ e dalle pensioni povere che non superano i mille euro”.

“Verso la fine dell'anno – prosegue la Cgil - abbiamo tutti quanti misurato la fragilità del nostro territorio che ci ha regalato nuove tragedie, ma stenta una reazione che faccia dell'assetto idreogeologico e dell'attenzione al territorio ed all'ambiente uno degli assi di un impegno vero. La ‘questione acqua’ insieme ad una nefasta gestione dei rifiuti continueranno a costare carissimo alle famiglie agrigentine e nessun livello di governo vuole trovare una via d'uscita”.

“La sanità agrigentina resta in balia di piani regionali – lamenta il sindacato - che tardano a consegnarci una stabilità che è necessaria a restituire certezze ai territori ed agli operatori. Continuano le morti nel Mediterraneo e la gestione delle migrazioni appare ancora improntata all'emergenza, rischia di alimentare sacche di parassitismo e affari non sempre leciti e l'assenza di integrazione alimenta forme di intolleranza e razzismo”.

“A tutto questo – promette la Cgil - reagiremo come abbiamo fatto ma anche cercando un terreno di possibili alleanze con i sindaci e le altre forme associative dell'economia e della società a cui abbiamo sempre guardato con attenzione. L'anno sindacale per noi, come ogni anno, comincia a Sciacca dove il 4 gennaio commemoriamo Accursio Miraglia. Il 2017 sarà il settantesimo e per la Cgil sarà l'occasione per ricordare un uomo straordinario assassinato dalla mafia e per rilanciare la battaglia contro la mafia e per il lavoro. Sarà presente il nostro segretario generale Susanna Camusso che torna nella nostra provincia per rendere più forte il nostro impegno su queste tematiche”.

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