menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Massimo Raso

Massimo Raso

Cgil Agrigento scrive al prefetto: "Aiutiamo i testimoni di giustizia"

La Cgil Agrigento chiede al prefetto Nicola Diomede di convocare, "come già avvenuto nel recente passato, le associazioni antiracket, le Istituzioni locali e tutte le associazioni imprenditoriali affinché si possa, con una iniziativa pubblica e visibile, far sentire la propria vicinanza concreta a persone come Ignazio Cutrò e a tutti quegli imprenditori che vogliono liberarsi dal dominio mafioso"

La Cgil Agrigento chiede al prefetto Nicola Diomede di  convocare, "come già avvenuto nel recente passato, le associazioni antiracket, le Istituzioni locali e tutte le associazioni imprenditoriali affinché si possa, con una  iniziativa pubblica e visibile, far sentire la propria vicinanza concreta a persone come Ignazio Cutrò e a tutti quegli imprenditori che vogliono liberarsi dal dominio mafioso".

A parlare è il segretario generale Massimo Raso, che aggiunge: "Venti giorni fa insieme al segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, Franco Tarantino, quello di Agrigento Vito Baglio, abbiamo incontrato Ignazio Cutrò, per portare personalmente la solidarietà e la vicinanza all’imprenditore agrigentino che ha denunciato e fatto condannare i suoi estortori e che, nei giorni scorsi, ha annunciato la chiusura della sua azienda.

Gli abbiamo offerto, solo quello che potevamo: la disponibilità della nostra organizzazione a compiere ogni gesto ed ogni azione utile che portasse ad una riconsiderazione della scelta che Ignazio Cutrò ha dovuto dolorosamente prendere.

Quella chiusura è una sconfitta per tutti ed un segnale devastante, ed è per questa ragione che riteniamo che Cutrò debba essere messo concretamente in condizione di ripensarci e le Istituzioni ai vari livelli debbono poter garantire quanto necessita per la ripartenza dell’impresa.

Prima che lo Stato decida di perdere definitivamente la faccia in questo territorio, riteniamo che il Governo nazionale e quello Regionale debbano rispettare gli impegni assunti e dimostrare, con i fatti, la vicinanza ai testimoni di giustizia, a partire dalla loro assunzione nella Pubblica amministrazione", conclude il sindacalista.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre lo "Sportello di ascolto solidale": aiuterà anche le famiglie

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento