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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Cianciana

Cianciana festeggia i 370 anni dalla sua fondazione

Per la prima volta il comune montano, la cui definizione di centro abitato fu sancita nel 1646 con il nome di Sant'Antonino di Cianciana, ha reso onore alle proprie origini

Alla presenza delle massime autorità civili e militari, il comune montano ha festeggiato in pompa magna l'anniversario della sua fondazione. Una storia lunga 370 anni cui l'amministrazione, guidata da Santo Alfano, ha voluto rendere omaggio. Per la prima volta il centro montano, la cui definizione di centro abitato fu sancita nel 1646 con il nome di Sant'Antonino di Cianciana, ma di cui, comunque, si avrebbero notizie (e testimonianze archeologiche più o meno accreditate) già in età antica, ha reso onore alle proprie origini.

A spiegare le genesi e le motivazioni dell'iniziativa è lo stesso sindaco: "Senza storia non c'è futuro. Non si era mai fatto ed è giusto farlo e istituzionalizzare questo evento anche per dare un segnale alle nuove generazioni, perchè bisogna salvaguardare il passato, imparando da esso come migliorarci. Ecco perchè erano presenti le scuole. Qualche mese fa ho parlato della cosa con il prefetto - ha detto ancora Alfano -, che ne è stato felice perchè anche secondo lui le istituzioni vanno rispettate. Erano presenti tutti i sindaci viventi che hanno guidato nel tempo questa comunità, lavorando per migliorare questo paese. Lasciare testimonianza delle cose che troviamo e che possiamo migliorare, questo è il nostro obiettivo".

Cianciana, 370esimo della fondazione

La cerimonia, che ha avuto luogo in una sorta di Consiglio comunale straordinario ed aperto, ha registrato la preziosa testimonianza della 104enne Angelina Carubia che, accompagnata per l'occasione dalla sorella "minore", la 94enne Giuseppina, ha spiegato ai presenti, soprattutto ai più giovani, quali sono i valori da tenere a mente e quali le condotte di vita sane per vivere bene e a lungo, rimanendo mentalmente e spiritualmente "agili".

Ad aprire i lavori, coordinati da Francesco Cannatella, è stato il presidente del Consiglio, Calogero Gattuso, cui sono seguiti i saluti del sindaco Alfano e dell'assessore alla Cultura, Marilisa Cammarata. Sono seguiti gli interventi della dirigente scolastica Rosaria Provenzano e di Mimmo Catuara in rappresentanza Ufficio scolastico regionale, quindi del prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, presente assieme al questore, Mario Finocchiaro, al comandante provinciale dei carabinieri Mario Mettifogo, al comandante provinciale della guardia di finanza, Massimo Sobrà, ed a Gaetano Patti, comandante della compagnia dei carabinieri di Cammarata.

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